23.8 C
Casentino
martedì, 11 Agosto 2026

I più letti

Debiti per i posteri. La rinegoziazione dei mutui in Casentino

Il recente decreto-legge Cura Italia del Governo ha previsto la possibilità di procedere alla sospensione del pagamento delle quote di capitale e alla rinegoziazione dei mutui sottoscritti con il Ministero delle Finanze, per sostenere con i relativi risparmi, le maggiori spese correnti determinate dall’emergenza Coronavirus.
Molte Amministrazioni comunali hanno approfittato di questa opportunità, anche in Casentino. Ma, naturalmente, non tutto ciò che luccica è oro e infatti, dietro questa accattivante proposta c’è, se non una fregatura, più di un aspetto che dovrebbe far riflettere.
Nel concreto questa operazione trasferisce agli anni futuri impegni considerevoli in cambio di un po’ di liquidità immediata. Essa è finalizzata ad ottenere disponibilità immediate e liquidità attraverso tassi di interesse, fissi post rinegoziazione, che scendono mediamente di uno 0,70%, ma rimangono elevati e fuori mercato, con cristallizzazione dei tassi di interesse al 3/5%, e con un allungamento della scadenza di ammortamento dei mutui fino al 31/12/2043 (mediamente 12 anni in più rispetto alla scadenza originaria).
Come detto anche in Casentino alcuni comuni hanno approfittato di queste disposizioni di legge, nella tabella che pubblichiamo nella pagina seguente sono riportati i dati relativi ai tre comuni più grandi della vallata.
Facendo riferimento ai numeri vediamo che le maggiori risorse a disposizione delle correnti amministrazioni (anni 2020-2023) sono: per il Comune di Bibbiena €. 568.632,76; per il Comune di Poppi €. 841.866,91; per il Comune di Pratovecchio Stia €. 524.905,54.
Ora queste risorse dovrebbe trasformarsi in servizi e azioni orientate a sostenere la cittadinanza pesantemente provata dalle conseguenze dovute all’epidemia da Covid-19, ci preoccuperemo di verificare se e come questo sia avvenuto, anche per capire se davvero valeva la pena di fare questa scelta e caricare di maggiori debiti le Amministrazioni e le generazioni future.
Quello che possiamo evidenziare da subito è quanto, ogni singolo comune, dovrà pagare in più da qui al 2043: il Comune di Bibbiena €. 651.138,46; il Comune di Poppi €. 960.836.60; il Comune di Pratovecchio Stia €. 491.837,36.
Il prezzo da pagare non sembra trascurabile, e soprattutto il prolungamento per più di 10 anni impedisce di liberare le Amministrazioni da fardelli che, in alcuni casi, si tramandano da decenni (in alcuni casi si parla di mutui per asfaltature così datate che già è stato necessario asfaltare di nuovo…).
Ognuno potrà farsi un’idea della situazione, non possiamo però non mettere in evidenza che, tra i comuni presi in considerazione, sia necessario sottolineare il caso di Pratovecchio Stia, che ha “scelto” di rinegoziare i mutui in pieno regime di contributi per la fusione (circa €. 900.000,00 ogni anno) spostando il debito nel futuro quando, ormai da tempo, non ci saranno più queste risorse aggiuntive. Tra l’altro lo stesso Comune di Pratovecchio Stia aveva già deciso rinegoziazioni nel 2015 per un costo per interessi in più per il futuro di circa €.1.000.000,00, tale importo, sommato all’operazione attuale, porta il totale dei debiti “lasciati” ai posteri a circa €. 1.500.000,00.
Concludiamo questo articolo riprendendo dal web le dichiarazioni di amministratori di altri comuni italiani che hanno deciso di non procedere alla rinegoziazione dei mutui, ci sembrano un ulteriore contributo alla riflessione e al confronto, e soprattutto la dimostrazione che scelte diverse, se si vuole, si possono fare.

Microsoft Word - Tabella Finale OK.docx
Iniziamo da una dichiarazione di Gianluca Ugolini, assessore al bilancio del Comune di Coriano, una realtà della provincia di Rimini con poco più di diecimila abitanti (newsrimini del 22 maggio 2020).
«… Ogni anno il nostro bilancio sopporta una spesa per rimborso dei prestiti di circa 1,3 milioni di Euro, il 20% circa delle nostre entrate, costringendoci a scelte precise sui servizi da erogare. Ma nonostante questo come giunta abbiamo deciso di non aderire alla nuova rinegoziazione che la Cassa depositi e prestiti ha lanciato. Certo il risparmio sul 2020 sarebbe stato importante, e ci avrebbe permesso di liberare risorse utili. Ma a che prezzo? Un prezzo molto alto, troppo alto per i cittadini di Coriano. La rinegoziazione e il conseguente allungamento dei mutui al 2043 avrebbe cristallizzato la situazione dei tassi di interesse al 4,5/5% rispetto all’attuale dello 0,8/1% costringendoci a maggiori esborsi in interessi per circa 2 milioni di euro e condannando le generazioni future a pagare debiti per investimenti di cui non beneficeranno. Una scelta “di valore”, difficile ma consapevole, per evitare di scaricare su chi verrà dopo di noi debiti che ci siamo trovati a pagare senza poter sbandierare facili risultati. Coriano dovrà ancora fare sacrifici almeno fino al 2028, quando una buona parte degli attuali mutui andranno in scadenza e questo consentirà di liberare nuove risorse. E consegneremo alle nuove amministrazioni un bilancio sano».
Proponiamo ora quanto dichiarato da Dario Rollo, ex sindaco reggente di Cascina, comune in provincia di Pisa con circa 45.000 abitanti (Il Tirreno del 31 maggio 2020).
«…aderendo all’operazione si porterebbe un allungamento del piano di ammortamento da un minimo di 4 a massimo 22 anni rispetto alle scadenze attuali. Nel breve periodo si avrebbe un alleggerimento della spesa corrente dovuto ad un abbattimento delle rate dei mutui rinegoziati, mentre nel lungo periodo la spesa corrente subirebbe un incremento dovuto all’allungamento della fine dell’ammortamento. Tali variazioni infatti genererebbero un maggior costo complessivo, spalmato fino al 31 dicembre 2043, per 1.085.887,02 euro, dato dalla differenza del debito attuale ante rinegoziazione (8.954.624,52) e quello post (10.040.511,54 euro). A fronte di un risparmio nel primo anno di circa 500 mila euro e risparmi più bassi negli anni seguenti, alla nuova scadenza di tutti i mutui rinegoziati, il maggior costo totale dell’operazione sarebbe di quasi 1,1 milioni di euro. In poche parole, significa spostare nel futuro maggiori costi per un beneficio economico di oggi… Non sarebbe corretto nei confronti delle generazioni future lasciare in eredità maggiori costi dovuti all’incapacità gestionale della cosa pubblica in questo periodo…».

(tratto da CASENTINO2000 | n. 322 | Settembre 2020)

Ultimi articoli

Panoramica privacy

In questa pagina si descrivono le modalità di gestione del sito internet www.casentino2000.it in riferimento al trattamento dei dati personali degli utenti che lo consultano.

Si tratta di un’informativa per il trattamento dei dati personali che è resa anche ai sensi dell’art. 13 Decreto legislativo 196/03 (di seguito Codice privacy) ed in ottemperanza con il Regolamento Ue 2016/679, noto come GDPR (General Data Protection Regulation).

L’informativa non è valida per altri siti web eventualmente consultabili attraverso i nostri links, di cui Fruska s.r.l. non è in alcun modo responsabile.

Il Titolare del trattamento
Il Titolare del trattamento dei dati personali, relativi a persone identificate o identificabili trattati a seguito della consultazione del nostro sito, è

Fruska s.r.l.

nella persona di Roberto Frulloni
presso la sede legale di via Rignano 11,
Bibbiena, 52011 (Arezzo).
P.IVA 02020850513
Indirizzo email: fruska@fruska.it

Luogo e finalità di trattamento dei dati

I trattamenti connessi ai servizi del Sito Web sito hanno luogo presso la predetta sede della società Fruska s.r.l. e sono curati solo da personale incaricato del trattamento, oppure da eventuali incaricati di occasionali operazioni di manutenzione.
Nessun dato derivante dal servizio web viene comunicato o diffuso a terzi.
I dati personali forniti dagli utenti visitatori che inoltrano richieste di invio di materiale informativo (richieste di informazioni, risposte a quesiti, ecc.) o altre comunicazioni (ordini) sono utilizzati al solo fine di eseguire il servizio o la prestazione richiesta.

Tipi di dati trattati

Dati di navigazione
I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del Sito Web acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Si tratta di informazioni che non sono raccolte per essere associate a interessati identificati, ma che per loro stessa natura potrebbero, attraverso elaborazioni ed associazioni con dati detenuti da terzi, permettere di identificare i computer che si connettono al sito.
In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al Sito Web, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l’orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all’ambiente informatico dell’utente.
Questi dati potrebbero essere utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull’uso del Sito Web e per controllarne il corretto funzionamento. I dati potrebbero essere utilizzati per l’accertamento di responsabilità in caso di ipotetici reati informatici ai danni del sito.

Dati forniti volontariamente dagli utenti visitatori
L’invio facoltativo, esplicito e volontario di dati personali per accedere a determinati servizi, ovvero per effettuare richieste di informazioni agli indirizzi indicati sul Sito Web comporta la successiva acquisizione dei dati personali inseriti nella richiesta del mittente, necessari per rispondere alle stesse.
Specifiche informative di sintesi verranno progressivamente riportate o visualizzate nelle pagine del sito predisposte per particolari servizi a richiesta.