Sulla vicenda de “Le Pescine” emerge in pieno il fallimento del Pd Casentinese. Infatti la sentenza del Tar della Toscana, che respinge ogni contestazione sulla variante urbanistica, oltre ad evidenziare la sola politica delle menzogne portata avanti dal Pd di Bibbiena, rileva un altro aspetto molto più grave, vale a dire quello dell’uso improprio delle risorse pubbliche fatta dal Sindaco Agostini. Chiediamo al Sindaco di Poppi di chiarire le somme da lui spese in questa follia e di dimettersi .

I cittadini dovrebbero pretendere immediatamente i chiarimenti del Sindaco perché è inaccettabile che si usino le risorse pubbliche per fare lotte politiche o forse difendere interessi personali con l’azienda Le Pescine. È incomprensibile il motivo per il quale il Comune di Poppi abbia fatto causa al Comune di Bibbiena su un problema che riguarda un interesse privato. Sarebbe stato più opportuno investire tali risorse pubbliche a favore delle famiglie, delle imprese, alla riduzione dell’IMU, anziché vanificarli in condanne e avvocati. Ci stupisce veramente che i consiglieri di maggioranza a Poppi assistano a tutto questo nel più totale silenzio.

Infatti il Tar condanna anche il Comune di Poppi al pagamento di 2500 euro al Comune di Bibbiena oltre agli oneri accessori di legge, oltre alle spese del proprio avvocato. Questa è la riprova di come Il Pd , che cerca di ritmare ogni respiro di questa vallata, anteceda le lotte politiche alle soluzioni ai problemi e ai disagi dei Casentinesi. L’Italia Giusta non è sicuramente quella che il Pd Casentinese esprime nella vallata.

Lega Nord Casentino