fbpx
5.4 C
Casentino
domenica, 27 Novembre 2022

I più letti

Duecento anni dell’Arma dei Carabinieri

Si è svolta presso la caserma del Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo si è svolta la celebrazione del 200° Annuale di Fondazione dell’Arma.-

La cerimonia improntata a sobrietà, ha visto la partecipazione di una rappresentanza di militari di ogni ordine e grado delle Stazioni, delle Compagnie e dei Reparti Speciali del Comando Provinciale di Arezzo, oltre agli appartenenti all’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo, ai familiari dei militari deceduti e alle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Nel corso della cerimonia è stata data lettura dei messaggi inviati dal Presidente della Repubblica, dal Ministro della Difesa, dal Capo di Stato Maggiore della Difesa e dal Comandante Generale dell’Arma, Generale di Corpo d’Armata Leonardo Gallitelli.

Ha preso poi la parola il Colonnello Roberto Saltalamacchia, Comandante Provinciale di Arezzo che, nella sua allocuzione, ha ricordato che la Fondazione dell’Arma dei Carabinieri risale alle Regie Patenti, atto con cui il 13 luglio 1814 il Re di Sardegna Vittorio Emanuele I di Savoia istituì Carabinieri Reali, un Corpo Armato che, su modello della Gendarmeria Francese, aveva compiti sia civili, che militari. Specificità questa che rende tutt’ora i Carabinieri protagonisti della vita della Nazione, sia nell’ambito del suo sistema di difesa, sia in quello della sicurezza.

Un particolare pensiero il Colonnello Saltalamacchia ha rivolto a tutti i Carabinieri caduti nell’adempimento del dovere, rinnovando la memoria della M.O.V.M. Appuntato Carmine Della Sala, a cui è intitolata la Caserma del Comando Provinciale di Arezzo e della M.O.V.M. Carabiniere Fosco Montini.

Il Comandante Provinciale ha poi ringraziato tutti i Carabinieri dipendenti per l’impegno profuso e per i sacrifici continuamente sostenuti nell’espletamento del proprio servizio.

Un ringraziamento ha rivolto al Generale di Brigata Alberto Mosca, Comandante della Legione Carabinieri Toscana, per l’attenzione e la sensibilità rivolta costantemente all’Arma di Arezzo.

Il Colonnello Saltalamacchia ha sottolineato ancora il ruolo fondamentale della Stazione Carabinieri, elemento insostituibile dell’Istituzione Arma, che rappresenta tutt’ora un presidio di sicurezza per la gente e un punto di riferimento e di risoluzione delle problematiche quotidiane che affliggono i cittadini.

Un sentito ricordo ha rivolto al Capitano Vincenzo Siracusa e a tutti i Carabinieri della Provincia di Arezzo prematuramente scomparsi.

Un sentito ringraziamento è stato rivolto al Dottor Saverio Ordine, Prefetto di Arezzo, per la delicata funzione di coordinamento, un cordialissimo saluto al Dottor Enrico Moja, Questore di Arezzo e ai Comandanti Provinciali delle altre Forze di Polizia, per l’efficace collaborazione.

I migliori e più fervidi auguri l’Alto Ufficiale ha indirizzato alla Dottoressa Clelia Galantino, nuovo Presidente del Tribunale di Arezzo.

Un deferente saluto al Dottor Roberto Rossi, Procuratore della Repubblica e a tutti i magistrati della Provincia di Arezzo, per la stima sempre evidenziata nei confronti dell’Arma.

Un ringraziamento particolare a Monsignor Riccardo Fontana, Arcivescovo di Arezzo, per la premurosa vicinanza e la costante presenza nei momenti più significativi della vita dell’Arma, al Sindaco di Arezzo che ha voluto dedicare la Lancia d’Oro al Bicentenario dell’Arma, al Presidente della Provincia e a tutti i sindaci della provincia.

Il Colonnello Saltalamacchia ha inoltre sottolineato l’importanza degli organi d’informazione, anche al fine di evidenziare l’attività svolta dall’Arma.

Sono stati citati i dati più salienti dell’attività operativa dell’Arma di Arezzo negli ultimi 12 mesi:

– 291 le persone tratte in arresto e 3.314 quelle denunciate in stato di libertà per vari reati, con particolare attenzione a quelli di natura predatoria;

– circa 33.000 le pattuglie effettuate, nell’ambito delle quali sonno state controllate oltre 138.000 persone.

Nel settore del contrasto allo spaccio di stupefacenti sono state tratte in arresto 55 persone, 157 sono state deferite in stato di libertà e 354 segnalate all’Autorità Amministrativa.

Particolare attenzione è stata posta ai reati di bullismo e ciberbullismo, per i quali l’Arma dei Carabinieri ha promosso la partecipazione nelle scuole di personale specializzato per la formazione degli insegnanti e l’orientamento dei genitori.

Al termine si è proceduto alla consegna delle ricompense conferite ai militari distintisi in attività di servizio.

La cerimonia si è conclusa con l’ammaina bandiera e l’Inno d’Italia cantato dal coro del Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II”.

Ultimi articoli