Nel mese di febbraio che vedrà il rinnovo del Parlamento, già stanchi della sceneggiata che stanno mettendo in atto PDL-PD-UDC che dopo aver sostenuto per un anno il governo disastroso di Monti ora fanno finta di competere tra loro, abbiamo pensato ad una copertina che rendesse subito esplicito lo stato d’animo di molti italiani, soprattutto dopo aver sopportato il peso dell’IMU e visto i 4 miliardi regalati al Monte dei Paschi di Siena. Per i casentinesi questo poi ci sono molti altri motivi per unirsi gridare il loro “E io Pago!”.

Dopo una lunga ricerca tra la documentazione ufficiale abbiamo ricostruito la storia del Telecentro di Pianacci, ora spostato a Poppi, un progetto promosso dal pubblico, costato almeno 160.000 euro, gestito in maniera pessima, che ancora oggi, dopo vari anni, è gestito da privati che non pagano niente di canone.
C’è poi la situazione della Casentino Servizi: nonostante i cittadini paghino regolarmente le bollette per lo smaltimento dei rifiuti la società ha un debito di 4 milioni di euro che non si capisce se dovuto ai comuni, all’unione dei comuni o alla contorta gestione amministrativa che è stata costruita.
C’è poi il primo anno di vita dell’unione dei comuni e la perdita di 500.000 euro nella gestione del patrimonio agricolo e forestale. Il tutto mentre si licenzia proprio il dirigente che ne era al vertice e si cerca di far tacere i dipendenti che hanno osato esplicitare il loro disappunto per quello che sta succedendo a Ponte a Poppi.
Intanto a Stia il project financing prevedeva a carico dei promotori privati la demolizione della vecchia scuola media, intervento valutato 190.000 euro. Dopo anni niente è stato fatto, cosa aspetta il sindaco di Stia a chiedere il risarcimento della somma? Forse Santini in questo periodo è stato un po’ distratto dalla corsa alla carica di presidente del Parco. Il Badalischio è riuscito a captare magicamente e ricostruire una lettera che il sindaco ha scritto alle associazioni ambientaliste che avevano criticato la sua candidatura.
Torniamo in questo numero, che troverete anche in molte edicole di Firenze, a parlare del nostro treno e dei disagi quotidiani che devono sopportare i pendolari che, è proprio il caso di dirlo, sembra che abbiano proprio perso la pazienza.
Nelle lettere una accorato intervento di una donna casentinese che dice la propria sulla situazione della MABO. Una testimonianza vera e che non può non far riflettere.
In tempo di saldi siamo andati tra i commercianti di Rassina per sapere come sono andate quest’anno gli affari nel periodo natalizio…
Troverete poi, come sempre, articoli di cultura, sport, curiosità, cucina, libri…
Buona lettura