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lunedì, 28 Novembre 2022

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Edilizia sostenibile: una rete toscana per il futuro della bioedilizia

Il settore edilizio italiano è uno dei meno efficienti d’Europa in materia di ecosostenibilità: dai dati è emerso che il settore nostrano consuma più del 45% dell’energia totale nazionale, immettendo nell’aria circa il 50% dell’inquinamento atmosferico. A tale riguardo, la Regione Toscana, in collaborazione con l’Uncem, ha lanciato, un paio di anni fa, un’iniziativa volta a promuovere l’utilizzo del legno toscano per la costruzione di edifici e case caratterizzati da una grande sostenibilità ambientale.

L’impiego del legno nella fase strutturale di un edificio, rende più efficienti le prestazioni energetiche, andando a ridurre i consumi di energia, sia durante la realizzazione sia nella fase di utilizzo, limitando anche le emissioni inquinanti.

È stata così creata una rete chiamata “Filiera Legno Edilizia Mediterranea” che sfrutterà il grande potenziale boschivo toscano per promuovere l’uso del legno per edifici sempre più efficienti e meno inquinanti. Tra gli altri aspetti promossi dalla filiera vi sono: la maggiore durabilità delle costruzioni, le caratteristiche bioclimatiche, la natura antisismica del legno, l’utilizzo di una quantità esigua di energia in fase di fabbricazione e messa in opera, zero emissioni, la rinnovabilità e la riciclabilità del materiale e lo smaltimento senza inquinamento. Il legno è il materiale per eccellenza in termini di bioedilizia, poiché può restituire l’energia accumulata quando viene utilizzato ai fini della termovalorizzazione.

Questi sono tra i principali fattori a favore dell’utilizzo del legno per la costruzione di edifici ad uso pubblico o residenziale.

In questo post vogliamo fornirvi una panoramica sull’edilizia bioclimatica, descrivendo i vari ambienti di un’abitazione concepita secondi i principi della bioedilizia.

Elementi bioclimatici negli ambienti residenziali L’obiettivo principale dell’architettura bioclimatica è garantire il controllo del microclima all’interno di un ambiente mediante l’ottimizzazione degli scambi termici tra l’edificio e l’ambiente circostante.

Le moderne strategie per rispondere alle esigenze di un maggiore comfort ambientale all’interno degli edifici si basano sull’integrazione della climatizzazione estiva con i consumi energetici invernali. Per tutti gli edifici di nuova fabbricazione, diviene quasi un must riuscire ad ottenere il massimo in termini di efficacia in materia di bioedilizia e il massimo in termini di efficienza per quanto riguarda il piano energetico.

Ecco che, nei nuovi edifici, sono stati realizzati degli spazi bioclimatici che, nel periodo invernale assorbono il calore in modo passivo, mentre, in estate, servono come ambienti preziosi per indirizzare la ventilazione naturale in tutto l’edificio.

In quest’ottica, all’interno di un edificio, ogni vano aperto come le scale, un ballatoio o un cortile interno può diventare un elemento utile sul piano della progettazione bioclimatica, aumentando il valore architettonico dell’intero edificio.

Nei prossimi paragrafi descriviamo quali spazi di un edificio possono essere progettati secondo i canoni della bioedilizia.

L’atrio e il cortile interno L’atrio e il cortile interno di una casa possono diventare degli elementi molto efficienti dal punto di vista energetico: attraverso l’utilizzo di vetrate a controllo solare e di coperture verdi per il rinfrescamento da evapotraspirazione, si può creare una sorta di serra richiudibile che permetterà di controllare la radiazione solare e l’ombreggiamento naturale in estate, accumulando l’energia solare per l’inverno. Un atrio e un cortile bioclimatici, caratterizzati da parti apribili e orientabili, nonché da serramenti a tenuta ermetica, favoriscono il processo di accumulo del calore passivo, prezioso in inverno, e la ventilazione naturale interna con la totale apertura in estate. Lo stesso discorso vale per le verande, che, se schermate con elementi frangisole, garantiscono un accumulo termico nei mesi freddi ed una ventilazione ottimale nella stagione calda.

La disposizione degli ambienti Molto importante è la disposizione degli ambienti, che dovrà seguire i canoni della bioclimatica al fine di disporre gli ambienti in una posizione favorevole allo sfruttamento dell’irraggiamento diurno. Gli ambienti in cui si trascorre la maggior parte delle ore del giorno, ad esempio il salone e la cucina, e che avranno quindi bisogno di una maggiore illuminazione naturale, dovranno essere direzionati a sud. Al contrario, tutti gli ambienti che avranno bisogno di un’illuminazione più scarsa quali scale, disimpegni, ripostigli e bagni, dovranno essere rivolti a nord, il punto più freddo, perché faranno da cuscinetto termico isolando i locali della zona giorno. La zona notte dovrà invece essere orientata verso est, così da godere dei primi raggi di sole mattutini.

Gli spazi esterni Infine, anche il giardino e il terrazzo possono essere progettati secondo i principi dell’architettura bioclimatica. Sul piano bioclimatico, non esiste attualmente una soluzione migliore di quella offerta dalle pergole bioclimatice: ideali per essere installate negli spazi esterni degli edifici quali terrazzi e giardini, queste moderne strutture sono perfettamente in linea con il concetto di architettura bioclimatica, che sfrutta gli elementi naturali per migliorare l’efficienza energetica.

La nota azienda italiana Corradi ha presentato le più recenti evoluzioni in materia di pergole bioclimatiche: le pergole bioclimatiche Corradi funzionano grazie alla rotazione di lamelle che bloccano il passaggio dell’acqua quando piove, e funzionano da frangiluce quando c’è il sole, grazie alla posizione trasversale che consente il passaggio della luce senza il surriscaldamento.

La pergola bioclimatica è in grado di rispondere in modo intelligente alle diverse condizioni meteorologiche, regolando in modo ottimale il microclima dell’ambiente da proteggere.

Per maggiori informazioni sull’installazione di una pergola bioclimatica si può fare riferimento alla pagina di un sito che spiega le varie fasi tecniche della realizzazione (pergole bioclimatiche – www.centroitalia.it).

La progettazione di spazi bioclimatici interni ed esterni garantisce il miglioramento del comfort ambientale con un risparmio delle risorse energetiche ed elevate prestazioni in termini di durabilità e manutenibilità.

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