In linea con le più rosee previsioni, Bibbiena si conferma capitale della Bandiera, non solo per l’eccezionale spettacolo di sabato sera in piazza Tarlati, ma soprattutto per lo storico risultato messo a segno nel “Convegno internazionale dell’arte di maneggiar l’insegna”. L’evento è stato organizzato dal Gruppo Sbandieratori e Musici Città di Bibbiena insieme al Comune di Bibbiena, con il patrocinio della Provincia di Arezzo e della Regione Toscana, oltre che con il prezioso contributo dello sponsor CEG Elettronica Industriale.
Ad aprire la giornata i saluti di Francesco Frenos, Presidente del Consiglio comunale di Bibbiena, e di Vincenzo Ceccarelli, Assessore della Regione Toscana, tra i promotori della legge di iniziativa consiliare n. 5 del 2012 per valorizzare gruppi e manifestazioni di ricostruzione storica, costruire una rete e dare supporto con un comitato apposito, oltre che un sostegno economico.
Moderati in maniera magistrale dal giornalista Luca Caneschi, sono poi intervenuti il Presidente della Federazione Tedesca Sbandieratori, il Presidente del Gruppo Sbandieratori e Musici Città di Bibbiena Giampiero Polverini, la Presidente della FISB (Federazione Italiana Sbandieratori) Antonella Palumbo, il Presidente della LIS (Lega Italiana Sbandieratori) Marco Gastoldi, i rappresentanti di alcuni Gruppi iscritti a questi soggetti – come la “Compagnia Sbandieratori e Musici Città della Pieve” (Perugia), le “Fiamme di Caracosta” di Cerreto Guidi (Firenze), il Gruppo “Maestà della Battaglia” di Quattro Castella (Reggio Emilia), il Gruppo Sbandieratori e Musici Montefalco (Perugia) e quello del “Rione di Cori” (Latina) – e di altri non iscritti, come Castiglion Fiorentino (AR), San Gemini, Subbiano (AR) e gli Sbandieratori dei Borghi e Sestieri Fiorentini (FI).
Tutti concordi sulla necessità di unirsi per raggiungere obbiettivi comuni, i partecipanti hanno redatto e sottoscritto la “Carta di Bibbiena”, impegnandosi a creare uno specifico gruppo di lavoro che si occupi di ottenere un riconoscimento giuridico da parte delle Istituzioni, per superare gli attuali e variegati assetti associativi; una tutela assicurativa adeguata e omogenea; un censimento dei Gruppi di sbandieratori presenti in Italia e finalizzato alla condivisione degli intenti della Carta; oltre che la creazione di manifestazioni di promozione dell’arte della bandiera. Lo spirito della Carta intende però mantenere e preservare tradizioni, individualità, originalità e unicità di ogni Gruppo. Simbolo dei propri territori e allo stesso tempo di pace, gli sbandieratori si caratterizzano infatti per gli aspetti storici, folcloristici, sportivi e per attività di tipo sociale, basti pensare all’impegno profuso in maniera volontaria.
“Il risultato raggiunto è storico ancor più se si pensa che solo per un’unione a livello regionale il primo incontro è stato fatto a Sarteano nel 1993, fino a quello di Arezzo nel 2002, senza però arrivare a niente di concreto” – ha spiegato il Gruppo di Subbiano. Con la Carta di Bibbiena si è invece aperta la porta di un grande condominio, abitato da tanti Gruppi di sbandieratori, che avrà presto un regolamento chiaro e condiviso. Al via quindi un progetto comune per rafforzare la passione di tutti gli sbandieratori italiani e riconoscerne l’arte.
Gli stessi firmatari, insieme al Presidente tedesco Gerhard Schlaich, hanno sottoscritto anche un documento gemello alla “Carta di Bibbiena”, ma pensato in chiave europea, dando mandato a Schlaich di coordinare le azioni per la creazione di un’alleanza a livello europeo, poiché il Presidente ha già numerosi contatti con gli sbandieratori belgi, olandesi, austriaci, svizzeri, e francesi. In tal modo si mira a facilitare scambi di esperienze storiche, culturali e tecniche, oltre che ad attivare il confronto con le Istituzioni a livello europeo, al fine di ottenere una normativa omogenea. Inoltre, unendo le forze sarà possibile avere un aumento di massa critica, indispensabile per attingere a nuove risorse a tutti i livelli.

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