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mercoledì, 7 Dicembre 2022

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Ex Ausonia: smantellate alcune linee, ma non si parla di licenziamenti

di Melissa Frulloni – Dopo le preoccupanti voci circolate sul futuro dello stabilimento ex Ausonia di Pratovecchio, abbiamo incontrato Andrea Bertelli, responsabile Cgil Casentino, per fare chiarezza e per capire se dobbiamo davvero preoccuparci, anche, per questa storica e importante azienda del territorio.

Abbiamo incontrato recentemente l’azienda che ci ha comunicato la volontà di modificare, in parte, le proprie strategie commerciali rinunciando alla parte relativa alle macchine di converting, che producono tovaglioli, per andare invece ad incrementare il lavoro della cartiera. La cartiera quindi non è a rischio, anche se aspettiamo un piano industriale dettagliato che l’azienda ci presenterà al prossimo incontro. L’attenzione principale riguarda ovviamente gli addetti alle macchine di converting, anche se l’azienda non ha parlato di esuberi o licenziamenti, staremo particolarmente allerta per i precari.” Ci ha spiegato Bertelli.

All’interno dell’azienda ci sono dipendenti assunti direttamente da Cartiere Carrara, altri interinali, tramite l’agenzia Manpower e altri ancora, quelli addetti al magazzino, gestiti dalla società Gi On Board. Bertelli ci ha spiegato che ci sarà un incontro anche con loro perché vista la riduzione dei volumi di produzione potrebbero esserci problemi anche per i lavoratori addetti a stoccaggio e logistica. La Gi On Board infatti ha un contratto per 24 dipendenti ed è importante sapere se intendono mantenerli o ridurli, anche se, anche da parte loro, ad oggi non si è parlato di riduzioni.

La cosa non è allarmante, almeno per ora.” Prosegue Bertelli: “Ma è giusto tenere alta l’attenzione. Non ci possiamo sentire tranquilli al 100%, ma ci sono dei segnali positivi che ci fanno ben sperare. Ad esempio l’attenzione per l’elettrodotto che l’azienda ha recentemente manifestato, un interesse che era scemato in passato e che invece, ad oggi sembra essere incoraggiante. Un segnale che mostrerebbe l’intenzione di non abbandonare il nostro territorio e tanto meno di ridurre la produzione. C’è un cambio di strategie commerciali, quello sì, dettato sia dai bassi margini del prodotto tovaglioli, sia dai trasporti, che purtroppo come sappiamo, sono estremamente difficili per le aziende casentinesi, penalizzate dalla viabilità di vallata.

L’azienda conta circa 17 linee e di queste 4/7 dovrebbero essere smantellate per implementare gli spazi di stoccaggio della cartiera che dovrebbe quindi andare ad aumentare i volumi. Il sindacato cercherà di far ricollocare in cartiera le persone addette alle macchine di converting. Il problema più grosso restano quindi gli interinali e i lavoratori con contratto a scadenza, ma Bertelli assicura che sarà fatto il possibile per rimpiegarli nell’altro settore della produzione. Il cambiamento della strategia di mercato creerà inevitabilmente qualche problema, ma come ci ha confermato Bertelli, ad oggi non sono previste riduzioni di personale.

La situazione è quindi monitorata ed è bene tenere alta l’attenzione sulla vicenda. Il 2 marzo ci sarà un’assemblea con i lavoratori in cui sarà esposta tutta la questione e in cui il sindacato stesso chiederà ai lavoratori di osservare con attenzione quello che accade all’interno dell’azienda. “Chiediamo ai lavoratori di partecipare numerosi vista l’importanza della questione. L’appello è rivolto a tutti dato che la cosa li tocca ovviamente molto da vicino!” Ha concluso Bertelli.

L’appello per l’assemblea del 2 marzo ai lavoratori è davvero importante e ci auguriamo che possano partecipare in massa, monitorando loro stessi la situazione interna dell’azienda con la massima attenzione, vista l’importanza della ex Ausonia, sia per loro che per tutto il nostro territorio.

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