di Mirko Goretti – Tra le strade ed i campi della nostra vallata, la passione per il “pallone” si respira ormai da decenni. È un fuoco che alimenta, settimana dopo settimana, la partecipazione della comunità in modo sempre più attivo ed acceso, dominando i dibattiti paesani nei bar, nelle piazze, nelle strade e, ovviamente, negli stadi. Anche quest’anno il calcio locale non ha tradito le attese, regalando mesi di grandi emozioni: la stagione 2025-2026 delle squadre casentinesi nei campionati FIGC va così in archivio offrendo, ancora una volta, uno spettacolo dai mille volti, fatto di vittorie, sogni sfumati all’ultimo secondo e rimonte miracolose. A fine stagione, o, come ci piace dire in zona, “a bocce ferme”, è dunque l’ora di tracciare un bilancio e fare un recap di ciò che è stato: navighiamo lungo l’Arno e passiamo in rassegna tutte le formazioni valligiane, cercando di riassumere la stagione di ogni squadra in poche righe. Il nostro viaggio nei bilanci stagionali parte da chi ha spento i riflettori per ultimo dopo un’infinità di gare.
Nonostante un epilogo amaro, resta da ricordare la cavalcata del Casentino Academy nel girone C di Promozione. I gialloverdi di Vinicio Dini sono stati protagonisti di uno dei duelli per il titolo più avvincenti degli ultimi anni, lottando punto su punto con l’Audax Rufina: due corazzate capaci di schierare i bomber più prolifici del torneo, Lorenzo Sestini e Alex Ceramelli. Le due compagini si sono talmente equivalse da terminare il campionato entrambe a quota 61 punti, rendendo necessario uno spettacolare spareggio per definire chi sarebbe risultato vincitore e promosso in Eccellenza: sul neutro di Monte San Savino i gialloverdi si sono arresi ai fiorentini soltanto nel secondo tempo supplementare. A decidere la sfida, per una beffarda ironia della sorte, è stato proprio Alex Ceramelli, casentinese di Montemignaio ed ex della gara: il suo gol ha regalato il titolo alla Rufina, condannando il Casentino Academy ai play-off. Il cammino dei gialloverdi è così proseguito nella post-season: prima la vittoria nella finale play-off del girone, un 1-0 all’Alberoro firmato da Thomas Pasquini, poi l’accesso al triangolare decisivo contro Barberino Tavarnelle e Pietrasanta (vincenti dei raggruppamenti A e B). Nelle ultime due sfide, però, i ragazzi di Dini sono andati due volte KO: un doppio passo falso che confina i gialloverdi al terzo posto del mini-girone, facendo sfumare, salvo ripescaggi dell’ultim’ora, le speranze di promozione.
Scendendo in Prima Categoria, le casentinesi che si sono piazzate più in alto nel girone E sono il Capolona Quarata ed il Bibbiena. Entrambe hanno chiuso a quota 38 punti, blindando la permanenza nella categoria senza passare dalle forche caudine dei play-out. Sotto la guida di Dimitri Bronchi, gli amaranto del Capolona Quarata hanno centrato la decima salvezza consecutiva, garantendosi il pass per la stagione 2026-2027: fondamentale l’apporto dei senatori Giuseppe Iacuzio, Francesco Bertini e Luca Lazzeroni, capaci di firmare 22 reti in tre. Ha il sapore del miracolo sportivo, invece, l’annata del Bibbiena: dopo un avvio disastroso, con appena 8 punti in 10 giornate e una penultima posizione che è durata fino alla terza di ritorno, i rossoblù hanno cambiato marcia. La svolta è coincisa con il ritorno in panchina di Fabrizio Innocenti: da quel momento la squadra ha iniziato a macinare punti, risalendo la china fino a una salvezza diretta che, a inizio stagione, sembrava una missione impossibile.
Chi invece ha dovuto sudarsi la salvezza fino ai play-out è lo Stia: i viola hanno vissuto un’annata tormentata, segnata da continui scossoni in panchina. L’avvio sotto la guida di Alessandro Forciniti era stato esaltante: l’allenatore aretino aveva spinto la Squadrina fino alla zona play-off, con 15 punti nelle prime 10 giornate. Poi, il fulmine a ciel sereno della separazione. Il subentro di Nicola Occhiolini ha aperto una profonda crisi di risultati, culminata in una striscia di sconfitte e in un nuovo esonero. Dopo le parentesi ad interim affidate prima a Simone Orlandi e poi a Marco Vangelisti, i viola hanno chiuso al tredicesimo posto a quota 32 punti, ritrovandosi così a giocarsi tutto nello spareggio salvezza. Nel match decisivo, tra le mura amiche, lo Stia ha ritrovato l’orgoglio, battendo 1-0 l’Arezzo Football Academy e staccando il pass per il prossimo campionato di Prima Categoria.
Il verdetto più doloroso della stagione colpisce però il Subbiano. I gialloblù, che si presentavano ai nastri di partenza con l’obiettivo di riscattare la recente discesa di categoria, hanno vissuto un’annata tormentata e ben al di sotto delle aspettative: un epilogo amaro per un’annata iniziata con ben altri presupposti. Le dimissioni di mister Alessio Guidotti dopo appena quattro giornate hanno inevitabilmente destabilizzato l’ambiente: con la squadra affidata a Luciano Giommoni, si è aperto un periodo di crisi in cui si sono registrati troppi alti e bassi. Il dodicesimo posto finale a quota 35 punti ha costretto la squadra ai play-out: un dentro o fuori fatale, perso per 3-0 in casa contro il Bettolle, che ha sancito la seconda, drammatica, retrocessione consecutiva.
In Seconda Categoria la copertina spetta di diritto al Pratovecchio: sotto la guida di mister Stefano Saini, i rossoneri sono stati protagonisti di un’avvincente corsa per il titolo nel girone I insieme a Fortis Arezzo, Fratta Santa Caterina e Olmoponte Santa Firmina, prima che questi ultimi prendessero il largo verso il primato. Trascinato dalla miglior difesa del torneo con appena 19 reti subite e dai gol di capitan Luca Cipriani, il Pratovecchio ha chiuso la stagione regolare al secondo posto con 61 punti, accedendo ai play-off. Il cammino nella post-season si è però interrotto sul più bello: dopo aver superato in semifinale la Fortis Arezzo per 1-0 grazie alla firma del solito Cipriani, la squadra di Saini è capitolata per 3-0 nella finale giocata sul neutro di Rassina contro lo Spoiano, vedendo così sfumare il sogno promozione.
Il Rassina ha mandato in archivio un’annata regolare, conclusa in ottava posizione con 40 punti e una salvezza mai messa in discussione. Se da un lato mister Marcello Certini si gode le reti del bomber Alessio Spartà, autore di 17 gol in campionato, dall’altro resta il rammarico per il gap con le prime della classe: la zona play-off è rimasta un miraggio lontano ben 19 lunghezze.
Si risolve nel migliore dei modi la complicata annata del Poppi: i 34 punti conquistati in campionato non sono bastati per la salvezza diretta, a causa di una classifica avulsa che, nel computo degli scontri diretti con Pestello e Vaggio Piandiscò, ha confinato gli azzurri al tredicesimo posto che significava play-out. Nello scontro salvezza contro la Sangiustinese, giocato tra le mura amiche, è stata decisiva la geometria del regolamento: i ragazzi di mister Mazzone hanno blindato la categoria pareggiando 0-0 dopo i tempi supplementari. Niente calci di rigore, infatti: dopo 120 minuti di parità a esultare è la formazione meglio posizionata nella stagione regolare. I due punti di vantaggio marginati sui valdarnesi durante il campionato hanno fatto tutta la differenza del mondo.
Destino identico a quello del Poppi per il Montemignaio, impegnato nel girone D di Seconda Categoria. I biancazzurri erano partiti fortissimo, attestandosi tra le prime della classe nella prima parte di stagione, prima di scivolare in una spirale di risultati negativi che li ha fatti sprofondare in classifica: la squadra di Chris Ceramelli ha così terminato il campionato al dodicesimo posto con 34 punti, venendo costretta al play-out contro il Carbonile. Nella sfida da dentro o fuori, il fattore campo del “Terza Linea” è stato decisivo: sotto di una rete, il Montemignaio ha trovato la forza di reagire con Ivan Focardi. L’1-1 finale, in virtù del miglior piazzamento nella stagione regolare, ha regalato la salvezza ai biancazzurri.
Cala così il sipario su un’altra spettacolare annata di calcio, capace di travolgere la nostra comunità con una passione che solo territori come il Casentino sanno regalare. Finita una stagione, però, si pianifica già la successiva: adesso è il momento di ricaricare le pile, ma il pensiero corre già a settembre, mese in cui i riflettori si accenderanno di nuovo, i palloni torneranno a rotolare e la giostra ricomincerà a girare, dando vita a nuove emozioni e nuove storie tutte da raccontare.


