La situazione che si è venuta a creare all’Unione dei Comuni del Casentino è ormai intollerabile e mostra ciò che da anni diciamo: le dinamiche di un solo partito – il PD, annesse e connesse polemiche e lotte intestine – paralizzano le Istituzioni. In Casentino siamo ormai oltre il consentito: una guerra tra correnti tiene banco da mesi mettendo in luce atteggiamenti politicamente protervi, relazioni personali che inquinano politicamente la vita dell’Ente, spezzoni di vita di partito che soffocano il funzionamento di un Ente che dovrebbe essere al servizio dei Cittadini e non oggetto di resa di conti tra persone tutte espressione della sinistra che “comanda” da sempre in Casentino. Il tutto nel silenzio più completo di un PD – a questo punto provinciale ma anche regionale- che non sente il bisogno di mettere la parola fine nonostante il diluvio di parole in libertà abbia coinvolto pienamente un Assessore della Giunta Rossi dopo aver travolto tutti i Sindaci della Vallata legati al Partito Democratico.

Fermo restando che troviamo alcuni seri e forti punti di raccordo con singole prese di posizioni – tardive ma buone – di Paolo Agostini invitiamo tutti, ma proprio tutti, a mettere la parola fine ad uno spettacolo indecoroso e riteniamo – visto il livello di scontro- che sia necessario che i “due” Presidenti si dimettano entrambi, che tutto venga azzerato e che si stabilizzi la vita dell’Ente che davvero ormai è fuori controllo. Non potendo, tuttavia, fare a meno di non aver compreso il livello di scontro e la gravità delle affermazioni anche circa azioni ed atti che possono, in ipotesi, avere ricadute di tipo anche giudiziario, pensiamo ovvio – e ne saremo garanti- che le autorità preposte avviino azioni di verifica e di controllo ispettivo.

In questo senso è stata depositata una interrogazione urgente in Consiglio Regionale da Stefano Mugnai, Capogruppo di FI a Palazzo Panciatichi e Coordinatore regionale azzurro. Questa vicenda ormai dimostra inequivocabilmente due cose. La prima: e’ tempo di superare l’Ente Unione e dare corso alle fusioni dei Comuni casentinesi. La seconda: il PD casentinese e’ ormai inequivocabilmente ridotto a lotte intestine e gli esponenti di questo partito, quasi nella loro totalità, vedono le Istituzioni come il loro campo di battaglia, le “poltrone” come bottino politico da spartirsi, gli enti locali come momento per regolare i conti di corrente e i Cittadini come soli spettatori di vicende tutte legate a vecchie e nuove ruggini personali che dovrebbero essere relegate solo e soltanto alle sedi del PD e non entrare mai nelle sedi istituzionali.

Dopo la presentazione dell’Interrogazione regionale, procederemo comunque alle dovute segnalazioni alla prefettura ed al Ministero dell’Interno per l’accertamento di ogni eventuale responsabilità di legge, considerate le dichiarazioni recenti circa le paventate irregolarità di funzionamento dell’Ente. Per altro, risulterebbero già presentate, presso le competenti sedi, dettagliate segnalazioni ed esposti aventi ad oggetto i più recenti avvenimenti che hanno interessato l’Unione, compresa la “sostituzione” del Presidente Agostini e le modalità di gestione amministrativa dell’Ente.

Forza Italia – Coordinamento provinciale Arezzo
Forza Italia Casentino (Remo Ricci)