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sabato, 1 Ottobre 2022

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Fusione Comuni: “Il Pd ha scoperto l’acqua calda. Incapaci di gestire il Casentino”

«Finalmente anche il Pd del Casentino ci è arrivato. Quando noi in solitaria lavoravamo per le fusioni dei Comuni del Casentino e dicevamo che sarebbero oltretutto arrivati importanti finanziamenti per dare un aiuto forte alle realtà locali casentinesi, il Pd si disse contrario alla fusione, orchestrando una regia efficientissima nel gestire gli esiti referendari». È il commento del consigliere regionale di Più Toscana, il casentinese Gian Luca Lazzeri, sulla nota del Partito Democratico casentinese sulle fusioni dei Comuni.

«Oggi la scoperta dell’acqua calda e dell’uovo di Colombo, col Pd che dice che “gli incentivi per le fusioni – si legge nella nota del Pd del Casentino – sarebbero una reale boccata di ossigeno per l’azione amministrativa dei successivi cinque anni in grado di portare sul territorio svariati milioni di euro”. Siamo contenti che anche gli esponenti del Pd del Casentino ci siano finalmente arrivati, seppur tardivi. Nel dibattito in Consiglio Regionale sulla fusione tra Castel San Niccolò e Montemignaio – prosegue Lazzeri –, i consiglieri del Pd hanno detto che due Comuni da fondere per una realtà come il Casentino erano troppo pochi e che bisognava guardare a una fusione più ampia. Anche qui, tardivi! Questo arrivare in ritardo delegittima la capacità della loro classe politica: un Partito Democratico inadeguato, i cui risultati della cattiva gestione sono evidenti alla luce degli effetti negativi sull’economia che sta conoscendo il Casentino in modo più pesante rispetto alle altre zone della nostra Regione. Il Pd non riesce a dare una programmazione e i suoi sindaci si dibattono in scelte contraddittorie. Emblematico – conclude l’esponente di Più Toscana – è il caso del sindaco di Chitignano che vuole inserire una centrale a biomasse in un luogo di particolare pregio artistico e ambientale, con accanto un asilo e a poca distanza le abitazioni; mentre, dall’altra parte, si propone il Parco delle Foreste Casentinesi come modello economico a forte vocazione turistica».

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