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venerdì, 2 Dicembre 2022

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Fusioni, Unione dei Comuni, Lorenzoni

Ci sarebbe da scrivere un libro su questi temi, per approfondirli e sviscerarne tutte le sfaccettature. Cercando di non ritornare su ciò che ho scritto durante la campagna referendaria, mi limiterò a fare alcune osservazioni sui vari comunicati stampa di questi ultimi giorni, perché ci sono varie incongruenze nelle dichiarazioni e qualche pensiero velato.
Inizierei dalle prime dichiarazioni del sindaco di Ortignano, Pistolesi, dove dichiarava ( https://www.casentino2000.it/referendum-fusioni-unaltra-ana…/ ) che le paure del comitato del NO erano delle “illazioni” sul fatto che egli (insieme a Bernardini) stesse facendo pressione in Regione per forzare la fusione a due.
Stamattina invece, appare la notizia (https://www.casentino2000.it/esclusiva-la-fusione-tra-bibbi…/ ) della presunta bocciatura in Regione di tale ipotesi di fusione, nonostante le “suppliche” dei due sindaci. Anche l’apertura del presidente del consiglio regionale, Giani, rimanda semmai al futuro, ma non ora, l’ipotesi di fusione a due dopo iter consiliare.
La stessa informazione l’ho ricevuta da un mio contatto in Regione.
Sindaco Pistolesi, perché continua con questa ambiguità? E’ stato eletto perché contrario alla fusione e un anno dopo aveva già cambiato bandiera.
Perché una persona perbene e colta come lei, si rapporta coi sui cittadini in questo modo, perché non ha il coraggio di dire alla sua gente ciò che porta avanti in Regione e quale futuro li aspetta?
E’ suo dovere istituzionale e morale, dire la verità su ciò che è il suo pensiero per l’avvenire del suo comune e della sua comunità.

Non va certo meglio a Bibbiena, visto che Bernardini ha ritirato le deleghe all’assessore (ormai ex) di punta Lorenzoni, che da quasi 9 anni lo ha accompagnato nel governo del territorio. (https://www.casentino2000.it/lorenzoni-non-e-piu-assessore-…/ )
Con la scusa che con la sua “dialettica contraddittoria” ha reso impossibile il proseguo della loro convivenza civica, il sindaco scarica l’assessore.
Ma cosa vuol dire impossibile convivenza civica? Forse vuol dire che Lorenzoni ha provato a far predominare le idee di gestione, programmazione, di una corrente del Pd all’interno della giunta? … visto che sembra essere l’uomo di spicco dietro la neo eletta segretaria del Pd di Bibbiena, o almeno così si mormora.
L’impossibile convivenza civica, forse è causa di una proposta d’accordo con quell’ala del Pd locale? Può darsi che sfumata la proposta, l’assessore abbia deciso di starsene in disparte e di non pubblicizzare la fusione, nonostante in passato riempisse di like i post dello scozzese Agostini sullo spezzatino del Casentino?
E Lorenzoni cosa intende, dopo il buonismo di rito, quando cita Papa Francesco?
Cosa intende per “ ognuno ha la libertà e l’obbligo di dire ciò che pensa per aiutare il bene comune”?
Vuole intendere che Bernardini non segue il bene comune ma i suoi privati interessi? L’assessore sa qualcosa che noi non sappiamo?
E poi, qual è il bene comune per Lorenzoni? approvare costruzioni edilizie all’interno del Parco Nazionale come a Terrossola? o forse quell’assurdità edilizia in Piazza Palagi?
Davvero un bel salto di qualità per il Pd …
Riesce difficile capire chi si dissocia e da chi.

Una altra scossa di terremoto però questo referendum l’ha data … qualcosa si è mosso, almeno sulla carta, anche nell’Unione.
Dall’Unione dei Comuni arriva la notizia del possibile cambio sede, riportando parte dell’organico nei comuni di provenienza (speriamo senza alcun esubero, visto che se si vuol migliorare i servizi serve più personale e più qualificato) e il resto a Bibbiena nei locali della Ferrantina. Così si risparmierebbe un po’ di soldi evitando di ristrutturare l’attuale sede di Poppi … che sarà magari ceduta ad un privato in futuro per altri poli commerciali?
Cambiate sede, cambiate assessori, seppellite l’ascia di guerra e … datevi da fare, in maniera seria e proficua.
Basta divisioni e basta pensare alle poltrone, se non ve ne siete accorti, ci stanno portando via anche il treno del Casentino. Anche sui trasporti pubblici, nel 2012 i nostri sindaci non si rifiutarono di darne il controllo alla regione … ed ecco i risultati.

Piero Pennisi, Consigliere Indipendente Bibbiena

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