da Lista Civica Galastri – Di recente su Facebook e sui giornali, proprio dopo i nostri interventi pubblici nei quali abbiamo declinato il concetto di “Sicurezza Urbana Integra”, è uscito un articolo in cui il sindaco uscente Daniele Bernardini descrive il posizionamento di 14 telecamere sul territorio del Comune di Bibbiena ed in particolare si loda il Comune per la possibilità di avere immagini 24 ore su 24 del nostro territorio presso i Vigili Urbani e presso la Centrale Operativa dei Carabinieri di Bibbiena. A sottolineare l’importanza dell’annuncio il post è correlato da due immagini delle succitate telecamere accompagnate da una foto, presso la locale Stazione dei Carabinieri, dell’attuale Sindaco con l’Assessore al bilancio (nonché candidato Sindaco) Filippo Vagnoli. Ringraziamo l’impegno e la disponibilità delle Nostre Forze dell’Ordine, alle quali non mancheremo mai di dimostrare la riconoscenza nostra, cioè della popolazione, per l’impegno e l’abnegazione profusi nel garantire la sicurezza dei cittadini.

Ma le fotografie delle telecamere ci raccontano un’altra storia.

E’ la storia di un’amministrazione che non è in grado di comprendere la differenza tra “Sicurezza Integra” e “azione dissuasiva”, tra “ Rilevazione Automatica” e semplice “video-sorveglianza”, tra “Controllo del Territorio da parte dei Vigili Urbani” e “impiego dei Vigili per dirimere il traffico ed elevare multe”; un’amministrazione che spende anche i soldi dei contribuenti per realizzare impianti che diventano inutili se non accompagnati da idonei sofware, da idonei sistemi di connessione (BL, BLU) fra telecamere e centrali operative e da idonea formazione degli operatori. La progettazione avrebbe dovuto essere tale per poter arriavare ad ottenere completi finanziamenti Regionali per i Sistemi di Sicurezza Integrata (SUI) che, in tutta la Toscana, permettono alle amministrazioni di far tendere a zero i soldi chiesti ai cittadini per dare un contributo fattivo ma anche di supporto alle Forze dell’Ordine nel garantire la sicurezza dei cittadini stessi.

Per partecipare ad un bando non bastano le chiacchiere ma sono necessari competenza e professionisti capaci di realizzare i progetti. Evidentemente l’attuale amministrazione non ha saputo individuare queste figure professionali per raggiungere l’obiettivo della sicurezza urbana integrata, unica da ritenersi idonea per mettere in atto un vero e completo progetto di sicurezza per i cittadini. O forse non ha voluto.

Già in molti comuni Toscani, anche a noi limitrofi, sono in funzione i SUI: il controllo del territorio da parte delle Forze dell’Ordine è completo e grazie ai sistemi integrati si sono potute liberare risorse umane per il presidio del territorio. Il Sistema Integrato “legge” in automatico le targhe delle automobili e segnala quelle che hanno assicurazione, bollo, revisione scadute; ma, ancora più importante, accedono in automatico alle black list delle forze dell’ordine nelle quali sono riportate le targhe delle auto rubate o utilizzate dai criminali e segnalano in tempo reale se sono in essere situazioni potenzialmente pericolose. E’ un sistema che si affianca e si aggiunge all’azione umana dei Vigili, dei Carabinieri, della Polizia Stradale. In pratica è come avere una forza in più per proteggere i cittadini.

Al contrario le telecamere disposte a “vanto” dell’attuale amministrazione hanno necessità di un operatore che sia posizionato davanti ad un monitor, non leggono le targhe, non accedono in automatico alle liste di allarme, sono a bassa risoluzione, non ci sono operatori formati per scaricare i dati. Quindi, da sole, di fatto non servono a molto se non a far vedere che ci sono.

Riteniamo che questo sia un impegno minimo a fronte della sicurezza reale dei cittadini. Come ulteriore evidenza di incompetenza da parte dell’amministrazione queste telecamere non agiscono su banda larga (BL, BLU), ovvero su quel sistema di trasmissione dei dati e delle immagini che la Lista Galastri ha posto come uno degli obiettivi prioritari per dare sicurezza ai cittadini (sappiate che il territorio Bibbienese non è completamente coperto dalla Banda Larga, questa non ha la promessa velocità di connessione e la copertura della BLU è vicina allo 0%).

Le proposte della Lista Galastri relative alla Sicurezza Urbana le rammentiamo qui di seguito:

  • Impegno per verificare/pretendere la copertura con banda larga (BL) per tutto il territorio e banda ultra-larga (BLU) per scuole, imprese, uffici pubblici e Forze dell’Ordine;
  • Partecipazione a bandi Regionali sulla Sicurezza Urbana Integrata;
  • Predisposizione di postazioni di accesso al sistema (con appositi software di rilevamento targhe in tempo reale), corsi di formazione per operatori, programmazione delle manutenzioni e dell’abbattimento dell’obsolescenza tecnologica;
  • Realizzazione di un sistema centralizzato di lettura targhe ed il dispiegamento sul territorio di varchi di lettura sulle principali vie di transito;
  • Sviluppo di un cruscotto integrato per la raccolta e la lettura dei dati e delle immagini georeferenziate raccolte dai diversi sistemi
  • Realizzazione di rotatorie e semafori al fine di liberare dagli impegni gravosi e inutili i Vigili Urbani;
  • Potenziamento del Corpo dei Vigili Urbani.

Ecco, cosa significa progettare un vero Sistema di Sicurezza Urbana Integrata (SUI) prevedendo l’integrazione tra i vari temi inerenti la sicurezza: video-sorveglianza, sicurezza stradale, sicurezza pubblica, sicurezza strutture comunali, collaborazione con le forze dell’ordine, potenziamento e miglior impiego del Corpo dei Vigili Urbani, cablaggio in fibra ottica del territorio.

Tutto questo si chiama “professionalità”;

Tutto questo si chiama “attenzione per i cittadini”;

Tutto questo si chiama “serietà”.

Perché i cittadini siamo tutti noi e la sicurezza è un diritto di tutti.