Sono passati solo cinque giorni dal rassicurante comunicato Asl in cui si diceva che i posti letto Covid erano aumentati all’Ospedale San Donato di Arezzo e ieri il primario di Terapia Intensiva dello stesso Ospedale ha detto che il reparto è già completo. I nuovi pazienti devono essere trasportati a Careggi o a Grosseto. Solo a fine novembre ci saranno, secondo le dichiarazioni Asl che speriamo si avverino, altri 6 posti letti. Si parla da maggio di raddoppiare le TI in tutta IItalia, forse andavano previsti PRIMA di fine novembre.

Questo per ribadire che in questi mesi, da febbraio ad oggi, si è “dormito” e siamo arrivati tragicamente tardi a questa situazione che, evidentemente, gli “espertI” non avevano previsto o avevano sottovalutato. Siamo arrivati tardi nella sanità come nei trasporti, nella scuola e altro.

“Il San Donato è pronto a fronteggiare la nuova emergenza”, la dichiarazione di D’Urso di appena cinque giorni fa…

Esauriti i posti in Terapia intensiva. A Teletruria, in occasione del tg serale, il primario di Terapia Intensiva del San Donato di Arezzo Marco Feri ha fatto sapere che i posti nel reparto a disposizione (12) sono esauriti». Un tredicesimo caso è stato ospitato nel blocco operatorio (altri quattro che sono stati ricavati utilizzando due sale operatorie, ndr). Per i malati Covid che necessiteranno della rianimazione nei prossimi giorni, bisognerà optare per un trasferimento: a Grosseto, il cui ospedale si è reso disponibile, oppure a Careggi (Firenze). “La situazione è impegnativa”, ha detto Feri. Anche in considerazione del tempo di degenza medio in Terapia intensiva Covid, che è di 18-20 giorni.

Comunicato ASL Sud Est Toscana del 23 ottobre. San Donato, aumentano i letti di terapia intensiva Da oggi più 17 posti in malattie infettive, a fine novembre altri 6 in terapia intensiva. Possibilità di espansione in caso di emergenza fino a 101 posti letto. Più 17. “Da oggi sono aumentati i posti letto Covid di malattie infettive nell’ospedale San Donato di Arezzo. 13 sono “non intensivi” e 4 sub intensivi – ha annunciato stamani il Direttore generale della Asl Tse, Antonio D’Urso. Potenzieremo, e i lavori sono ormai prossimi alla conclusione, anche terapia intensiva. Il San Donato è pronto a fronteggiare la nuova emergenza”. Un evento da affrontare insieme, come ha sottolineato il Sindaco Alessandro Ghinelli, presente stamani al San Donato con la Prefetta Anna Palombi. “Tutti siamo chiamati a dare risposte e a gestire questa emergenza in modo coordinato. Il Comune di Arezzo non si tira indietro. Tra le risposte possibili da dare ai cittadini ci sono anche i sierologici nelle farmacie: un tema sul quale chiediamo alla Regione di intervenire”. Il Presidente della Giunta regionale Eugenio Giani, ha annunciato che l’adeguamento del San Donato “è tra le 5 priorità d’intervento della Regione negli ospedali toscani” e ha anticipato una nuova ordinanza regionale “per restringere i livelli di mobilità e per contrastare gli assembramenti”. Ha chiarito che misure di lock down sono di competenza statale e non regionale ma ha comunque sottolineato che “evitare un nuovo lock down dipende da tutti noi”. Il nuovo reparto Covid è stato quindi presentato da Barbara Innocenti, Direttrice degli ospedali della Zona Aretina: “questi 17 posti vanno ad aggiungersi ai 66 tra malattie infettive (38) e pneumologia (28) già attivi e in gran parte occupati. Il San Donato in totale ha a disposizione in questa area Covid 83 posti letti (66 più 17). Ci sono infine i 6 posti letto Covid in terapia intensiva che sono anch’essi raddoppiabili, in caso di necessità. Inoltre a fine novembre sarà disponibile un ampliamento ulteriore di 6 posti letto di terapia intensiva al piano inferiore. Totale a regime per terapia intensiva 18 (12 + 6). Il totale dei posti Covid al San Donato potrà quindi arrivare, una volta completati anche i lavori di ampliamento di TI, a 101. Il nuovo reparto Covid si trova al piano zero del sesto settore ed ha una superficie di 450 metri quadrati. I lavori, iniziati il 14 settembre, sono duratii 5 settimane e sono costati 270.000 euro. Il personale di assistenza, tra infermieri e operatori socio sanitari, è di 22 addetti e in parte si tratta di nuove assunzioni.