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martedì, 22 Giugno 2021

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Giovani, antifascismo e… Vallucciole

Gentile Direttore, dopo una settimana di decantazione, e dopo aver letto le tante dichiarazioni che sono uscite, ho deciso di prendere carta e penna (virtuali…) ed esprimere una considerazione sul tanto chiacchierato raduno di Azione Studentesca che ha avuto luogo presso il camping di Badia fra il 26 e il 28 luglio scorsi.
Il mio non vuole essere un giudizio politico, anche se la voglia sarebbe tanta, quanto più morale, nascendo da un sentimento del tutto personale e legato alla storia intima della mia famiglia.
Fratelli d’Italia, partito che siede nel parlamento della Repubblica Italiana, tramite il suo rappresentante casentinese, ha espresso soddisfazione per la realizzazione dell’evento. Non posso dirmi deluso di questo, niente di più aspettandomi da quella compagine politica, ma avendo visto molte foto e video con braccia tese e chiari riferimenti al ventennio, sono rimasto amareggiato e triste.
Amareggiato perché mi sarei aspettato maggiore rispetto, se non vergogna e pentimento, davanti alle vittime casentinesi del nazifascismo, soprattutto da chi si proclama, almeno a parole, garante della storia patria. Visto il contesto sarebbe bastato parlarne, mettere a conoscenza di cosa quelle ideologie hanno fatto alla nostra valle, magari anche solo organizzare fra un’adunata e un’altra una “marziale” camminata in uno dei luoghi degli eccidi. Ma tant’è… Probabilmente concedo troppo credito.
Triste perché, fuori da ogni retorica, un paese senza memoria è davvero destinato a quella hybris cui assistiamo ogni giorno.
Grazie dello spazio che vorrà concedermi, un cordiale saluto,

Francesco Trenti
antifascista e nipote di vittime dell’eccidio di Vallucciole

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