Rispondere solo coi fatti alle provocazioni ed illazioni. È la strada che ha scelto di seguire la Giunta dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino.
Innanzi tutto deve essere garantito il rispetto dei ruoli e della legge. A tal fine la giunta dell’Unione ha adottato una delibera, inviata per conoscenza al Prefetto, organo deputato al controllo degli atti dei Comuni, con la quale viene effettuata una ricognizione attenta degli atti che hanno portato alle dimissioni di Agostini. Dalla ricostruzione dell’accaduto, supportati anche da un parere legale esterno all’Ente, si deduce che è stata rispettata la legge e che i Sindaci si sono ritrovati a dover respingere degli atti di licenziamento di personale che erano palesemente illegittimi. Con tale strumento si vuole, inoltre, mettere a disposizione dei cittadini un atto pubblico consultabile, proprio nel rispetto del principio di trasparenza.
Infine i Sindaci hanno inviato una formale diffida al Sindaco di Castel San Niccolò dal continuare in quella che si ritiene possa configurarsi come una vera usurpazione di funzioni pubbliche. È di tutta evidenza che la validità o meno di un atto non la decide la politica ma gli organi preposti: Tribunale Amministrativo, Prefetto, Magistratura, a cui, chiunque ne abbia titolo può rivolgersi.
Con questo atto i Sindaci confidano nell’ aver chiuso una vicenda che ad oggi ha impedito di proseguire quel processo riformatore iniziato ormai un anno fa. A tal fine hanno deciso di non dedicare più tempo ed energie a questa discussione. Abbiamo davanti un’agenda molto stretta, passi che vanno fatti ed impegni che vanno presi per il bene dei comuni e nell’interesse di tutti. Stiamo lavorando ad una ipotesi di riassetto istituzionale che come detto sarà ultimato entro ottobre. Di estrema importanza è l’approvazione della stessa Giunta, in data odierna,del progetto delle piste ciclabili dopo il recepimento delle autorizzazioni in merito da parte della Conferenza dei Servizi.