Si risparmia nel comune di Bibbiena partendo proprio dai compensi agli amministratori. E’ dello scorso mercoledì la decisione della Giunta Esecutiva di ridurre di un significativo 12% il compenso percepito da sindaco, vice sindaco e assessori. La decisione – che si inserisce in un più ampio processo di revisione delle spese che coinvolgerà di qui a breve tutta la macchina amministrativa – non ha toccato solo sindaco e assessori, ma anche i responsabili dei diversi settori. Coloro che coordinano le 8 unità operative del comune, infatti, hanno accettato la proposta del sindaco e della giunta di abbassare dall’8 al 10% – a secondo della somma percepita – le indennità. Il gesto non scontato, dei responsabili i quali, accettando le proposte del sindaco, hanno dimostrato grande sensibilità in un momento di grave difficoltà economica per il nostro paese, ha incontrato la soddisfazione del Sindaco che così commenta: “Il fatto che i politici si abbassino il proprio compenso, forse, non fa notizia o magari viene preso come un atto dovuto o al peggio un gesto demagogico. Per noi, in realtà, significa sentirci parte di qualcosa, ossia del territorio che abbiamo l’onore di amministrare, di condividere sacrifici. Un gesto simbolico, forse, ma significativo. Ciò che vorrei, piuttosto evidenziare, è ciò che hanno fatto responsabili di unità, segretario e revisore dei conti del nostro comune i quali, con grande senso civico e di responsabilità, hanno condiviso e accettato un percorso che li vede direttamente coinvolti. Ringrazio di cuore questi professionisti che si sono dimostrati anche persone di grande sensibilità”.
Il comune di Bibbiena si trova a dover definire un bilancio facendo i conti soprattutto su fondi mancanti o inutilizzabili. Tra il taglio di 500 mila euro degli introiti statali e l’impossibilità, per le leggi attuali, di utilizzare gli oneri di urbanizzazione per coprire le spese correnti, ammontano a ben 800 mila gli euro che si devono recuperare. Detto in sintesi, se 5 anni fa dallo Stato centrale Bibbiena riceveva circa 2 milioni di euro, oggi ne beneficia della metà. La Giunta Bernardini, già al momento del suo insediamento, aveva messo mano a molte situazioni: sono state azzerate le spese di rappresentanza, così come contratti per cellulari agli amministratori e il sindaco, non rinnovati contratti con alcune realtà cooperative, ridimensionato il discorso delle assunzioni. A questo si sono aggiunte azioni virtuose che hanno permesso da un lato il risparmio e dall’altro la possibilità comunque di realizzare opere pubbliche. Pensiamo al bando per le aree verdi, con il quali si è risolto il problema del mantenimento, o al project financing con il quale si realizzerà addirittura una scuola.
Da qui verranno poi valutati altri passi da compiere. Come ribadito dallo stesso sindaco: “La volontà è quella di non pesare ancora sulle tasche dei cittadini, ma tutto verrà comunque condiviso