“Provvedimenti che rischiano di avere conseguenze pesanti sul settore artigiano e della PMI su questioni delicatissime come l’accesso al credito e con gravi conseguenze sull’occupazione”. Grande preoccupazione viene espressa da Giuseppe Nocentini Vice Presidente di Confartigianato Imprese Arezzo, a seguito di un provvedimento della Regione Toscana “che deriva dalla delibera regionale dello scorso 6 ottobre”.

Facciamo un passo indietro: come è noto, la delibera Regionale 594 appunto del 6 ottobre 2105, era pesantemente intervenuta nella ridefinizione delle strategie regionali di sostegno per l’accesso al credito delle Pmi toscane tramite strumenti finanziari. “Tale delibera – insiste Nocentini- pesantemente contestata dalle associazioni artigiane, aveva portato alla chiusura pressoché immediata dei fondi rotativi gettando nell’incertezza, proprio per la forte limitazione delle risorse attuata dalla Regione Toscana, anche le imprese che avevano già effettuato investimenti negli ultimi sei mesi”.

Su questo già difficile scenario si inserisce ora un ulteriore provvedimento regionale della scorsa settimana, che sospende dal 31/12/2015 la garanzia gratuita finalizzata al sostegno alla liquidità delle imprese Artigiane, Industriali, Turistiche e Commerciali per finanziamenti scorte, reintegro circolante su investimenti già effettuati, costo del lavoro e misura oro.

“In quest’ultimo caso, tanto per capire – spiega preoccupato il Vice Presidente di Confartigianato imprese Arezzo- non sarà possibile rinnovare la garanzia già concessa alle imprese orafe per il prestito d’uso acquisito sulla base dell’incremento occupazionale, un provvedimento assolutamente innovativo proposto dalla Consulta degli Orafi, gettando così nell’incertezza il rinnovo contrattuale per numerosi dipendenti del settore”.

Il bando liquidità verrà riaperto il 1 febbraio del 2016, ma sarà destinato esclusivamente alle imprese con sede nei comuni interessati da eventi calamitosi a seguito di danni subiti.

“La chiusura di questi bandi – conclude Nocentini – a poco più di un anno dalla loro apertura, e la prossima, preannunciata per le misure legate agli investimenti, ha sollevato forti critiche da parte di Confartigianato, che ha espresso anche forti perplessità sui contenuti tecnici delle misure destinate alle start up giovanili, perplessità evidenziate dall’esiguo numero di imprese che nei primi mesi di apertura ne hanno fatto accesso. ”

Confartigianato come in passato si sta già attivando affinchè vengano messe a disposizione risorse regionali per il sostegno alle attività produttive attraverso bandi e regolamenti compatibili con le effettive esigenze delle imprese stesse.