di Ilaria Borgnoli – L’Associazione Prospettiva Casentino, fondata da imprenditori e professionisti della vallata, continua a promuovere progetti per e con gli Istituti scolastici della vallata andando a definire, giorno dopo un giorno, un “patto” tra le scuole e l’Associazione. Si tratta di un patto a favore delle nuove generazioni. L’intento è quello di “fare squadra” scommettendo sui giovani: dare loro nuove opportunità, offrirgli gli strumenti per sviluppare le proprie capacità, aiutarli a conoscere ed approfondire con l’obbiettivo comune di far crescere questo territorio.
Questa è stata la volta delle classi terze Medie dell’Istituto Comprensivo “Bernardo Dovizi” di Bibbiena.
L’iniziativa è stata accolta con grande entusiasmo dalla Dirigente Silvana Gabiccini e dalla Professoressa, responsabile per l’orientamento, Paola Ferrantini che hanno dato la loro disponibilità ed il loro fondamentale contributo per la buona riuscita del percorso formativo.
Gli studenti hanno avuto modo di conoscere da vicino il mondo delle energie alternative: hanno visitato l’azienda Baraclit, leader nel settore della costruzione prefabbricati e dal 2009, con la nascita della divisione Baraclit b.Power, anche in quello fotovoltaico grazie all’intuizione di integrare le energie rinnovabili nelle coperture prefabbricate.
La prima fase del progetto ha visto la partecipazione degli studenti ad una lezione tenuta in aula da Natanaele Bacci, Ingegnere Baraclit, che ha reso comprensibili sia concetti legati alle energie alternative che aspetti pratici relativi alla costruzione di un impianto fotovoltaico. L’esperto ha illustrato ai ragazzi queste tecnologie, le loro opportunità, e le ricerche Baraclit sul settore. A questa introduzione ha fatto seguito la visita al laboratorio solare più evoluto d’Italia, che in pochi sanno si trovi proprio in Casentino, a Bibbiena, sede appunto dell’azienda. L’esperienza è stata per gli studenti L’uscita alla Baraclit mi è piaciuta a tal punto che non volevo tornare a scuola», ha esclamato Papa Bado (3°A), «Mi ha colpito particolarmente il giardinetto sul tetto, che può servire a mantenere più fresco l’ambiente sottostante, oltre che a migliorare l’estetica dell’edificio. Credo che questo impianto fotovoltaico sia stato un importante investimento e soprattutto ringrazio coloro che ci hanno permesso di partecipare a questa esperienza», gli ha fatto eco Diletta Risorti (3°A). Ed ancora: «La visita è stata interessante perché non capita tutti i giorni di salire su un tetto a dodici metri di altezza ed anche perché ho scoperto molte cose che prima non conoscevo», ha commentato Rebecca Rossi (3°A). «Un’altra cosa che ci ha colpito è stato il racconto della preparazione dei “pannelli sandwich”: la leggenda narra che durante la classica preparazione del materiale per la produzione di cartone, per sbaglio, venne gettato anche del cemento. Terminata la solidificazione il materiale ottenuto risultò molto più resistente e così fu utilizzato per le costruzioni», raccontano Elena Lombardi e Mariateresa Savella (3°B). Invece quello che ha impressionato di più Luca Piombini (3°C) è: «La “colossalità” delle strutture e l’impegno per rispettare l’ambiente». Luisa Serrapica (3°C) è rimasta affascinata «…Da come si possa creare energia dai pannelli fotovoltaici e dall’effetto onda che dava il sole quando si rifletteva sui pannelli». Caterina Lazzeri (3°C) ha apprezzato l’esperienza perché: «Ci ha fatto capire che si può utilizzare l’energia in modo che non venga inquinato l’ambiente» mentre Francesco Santini (3°C) ha sottolineato che: «Durante la visita sul tetto di un capannone abbiamo potuto osservare diversi tipi di impianti fotovoltaici e alcuni modi di ottimizzazione della spesa per mantenere un “clima mite” all’interno delle strutture: piante sul tetto, materiali speciali, vernici speciali, finestre messe verso nord». «E’ stato interessante vedere i prodotti che l’azienda casentinese commercializza in Italia e in Europa. L’aspetto innovativo ed ecologico che abbiamo potuto osservare, capire ed apprezzare è l’impianto fotovoltaico , hanno concluso Simone Milleri e Sivia Mariottini (3°D).
Le energie rinnovabili guardano al futuro e lo stesso sta facendo, in senso più ampio, Prospettiva Casentino. L’Associazione infatti sta costruendo, passo dopo passo e con iniziative concrete come questa, le basi per una reale alternanza scuola/lavoro.