“Ora davvero è l’ora di dire basta con le regole cha appaiono a molti ingiustificate, con i regolamenti che trovano spazio in altri tipi di ordinamento e che promuovono, spesso, scelte irragionevoli anche sul piano politico. Si può e si deve fare meglio e presto: – con un Ente Parco finalmente slegato dai lacci burocratici espressione delle esigenze politiche di una parte che appare ai cittadini come completamente alieno, se non avversario, del territorio di cui dovrebbe essere, invece, fondamentale volano e fiore all’occhiello. Il Parco delle Foreste Casentinesi potrebbe e dovrebbe essere una risorsa: qui negli anni è diventato un problema ed il regolamento che abbiamo letto, davvero, rappresenta uno dei punti “più alti” dell’ambientalismo astratto ed assurdo. La richiesta che facciamo è che si stoppi tutto, si rivedano le pagine surreali del Regolamento del Parco e si apra un confronto in Casentino e su tutto il territorio provinciale che tenga presenti le esigenze dei Cittadini e del Territorio anche in prospettiva di opportunità turistiche che fino ad oggi sono state completamente disattese”. E’ una bocciatura senza appello quella che viene dal Gruppo del PDL in Provincia di Arezzo a cui si legano due proposte concordate con il Coordinamento provinciale del PDL: – fermare tutto e ripartire con uno spirito diverso anche con riguardo al rapporto del parco con il Territorio, i Cittadini e le Amministrazioni locali. “Serve cambiare completamente prospettiva a partire dal fatto che il Parco non è una propaggine politica di una parte, una sorta di “luogo” dove misurare la forza di Sindaci, ex Sindaci, Amministratori locali in via di pensionamento o in piena ascesa politica. Il Parco dovrebbe essere un’opportunità per conservare e mantenere le bellezze naturali del Casentino, per preservare alcune specie animali senza mettere a rischio, tuttavia, l’uomo ed il suo lavoro ma deve essere anche una ricchezza per i casentinesi e per tutto il territorio aretino che nei secoli hanno dimostrato di saper unire la protezione del territorio con lo sviluppo economico e la crescita. Il Parco oggi, al contrario, è solo un problema: animali – a partire da cinghiali, lupidi e cervidi- che scendono a valle, entrano nelle case, distruggono colture, attaccano allevamenti, provocano incidenti stradali; – regole assurde ed irragionevoli che costringono i residenti a dover chiedere un permesso anche per rinnovare le piastrelle di casa o per cambiare la cuccia del cane; cacciatori e pescatori che dovrebbero prendere l’elicottero per esser certi di non trasgredire qualche regola con il loro passaggio; – turisti che non possono passeggiare all’interno del Parco con il cane- neppure se al guinzaglio – e che se fanno una foto non si capisce se debbano chiedere permesso anche solo per pubblicarla su facebook. Insomma: l’irragionevolezza ed inconcludenza amministrativa e politica nel silenzio assoluto della Provincia di Arezzo che dovrebbe essere, invece, parte attiva nel fare del Parco una ricchezza turistica per tutto il territorio attraverso una serie di proposte.

Il PDL, anche con una recente decisione del Coordinatore provinciale, da tempo raccoglie le indicazioni di Cittadini e Categorie economiche non solo del Casentino ma di tutti i Territori della Provincia e per questa ragione, a breve, organizzeremo, in collaborazione appunto con il Coordinamento provinciale del PDL, un’Assemblea aperta per presentare le nostre proposte di crescita e sviluppo del Territorio di cui il Parco potrebbe essere parte significativa. Si fermi quindi questa “macchina” delle regole lontane dal buon senso e dall’efficacia amministrativa e si apra una fase nuova per tutti”

Gruppo PDL Provincia di Arezzo