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lunedì, 28 Novembre 2022

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I migranti volontari per ringraziare Bibbiena

L’Assessore alle Politiche Sociali Matteo Caporali, in collaborazione con tre realtà della provincia che si occupano di flussi migratori e accoglienza ( Associazione culturale del Bangladesh, ARCI Arezzo, Coop. Albero del Pane), lancia per giovedì 17 Dicembre, una giornata di volontariato a favore del territorio con il coinvolgimento dei 15 ragazzi migranti, ospitati nel comune di Bibbiena. La giornata – che è stata espressamente richiesta dagli stessi giovani, desiderosi di contraccambiare, con un gesto non solo simbolico, ma davvero utile e concreto, il senso di ospitalità e vicinanza dimostrati dai cittadini bibbienesi in questi mesi – avrà un seguito anche nei prossimi mesi e verrà regolarmente ripetuta.
L’obiettivo è quello di dare una mano al comune per mantenere il decoro urbano, ripulendo dove necessario, mantenendo piccoli giardini ecc tutto prima della Notte Bianca di Natale del centro storico ( 19 Dicembre) e prima ovviamente delle festività. Ai 12 ragazzi ( alcuni non saranno presenti perché stanno seguendo corsi di aggiornamento) si uniranno i volontari delle associazioni citate e due amministratori, in rappresentanza della Giunta ossia lo stesso Matteo Caporali, come Assessore al Sociale nonché promotore dell’iniziativa e Francesca Nassini come Vice Sindaco.
A questa prima iniziativa, promossa dall’assessorato al sociale su richiesta dei ragazzi migranti, ne seguiranno altre che avranno come oggetto di presa in cura anche le frazioni con un percorso più strutturato di interventi nei punti del comune che ne avranno più bisogno.
Giovedì 17 Dicembre il nutrito gruppo di volontari “ del decoro”, si ritroverà davanti al comune alle ore 9.00 per proseguire ai giardini dello Chalet ed il centro storico con i borghi.
L’Assessore Caporali commenta: “Sono molto soddisfatto per questa iniziativa, che sarà sicuramente una festa per tutti. Tengo a ribadire che sono stati gli stessi ragazzi ospitati a Bibbiena a chiedere a noi e alle realtà di accoglienza operanti sul territorio, di poter fare qualcosa di concreto per la nostra comunità. Un bel gesto che merita di essere evidenziato. Tengo inoltre a dire che, al comune, queste persone non costano nulla; ogni volta credo valga la pena ripeterlo per evitare fin troppe facili strumentalizzazioni. I fondi nazionali vanno a rimborsare realtà del territorio che si occupano di accoglienza e questi stessi fondi vengono a loro volta rimborsati allo stato centrare dall’Unione europea. Il loro gesto, invece, non ha bisogno di commenti, anche perché non sarà una tantum ma continuerà nel tempo e coinvolgerà tutto il comune”.

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