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mercoledì, 6 Luglio 2022

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I nuovi sindaci e la valorizzazione dei Consigli Comunali. I soliti riti di inizio legislatura

intervento di SEL Casentino – Sembra si sia aperta una gara tra i nuovi sindaci su chi promette di valorizzare di più il ruolo del Consiglio Comunale. Proposito di per sé apprezzabile, visto che nella maggior parte dei casi i consiglieri sono stati ridotti al solo ruolo di alzamano a comando. Ma niente di nuovo sotto il sole. E’ sempre stato così ad ogni inizio, poi…avuta la fiducia la cosa passa in dimenticanza ed i sindaci cercano solo il consenso sulle loro scelte, molto spesso poco condivise e concordate. Ma via, diamogli fiducia a questi nuovi-vecchi sindaci! Chissà che questa volta non mantengano le promesse!
Certo le decisioni annunciate non rassicurano. Abbiamo già espresso la nostra opinione sulle scelte del Sindaco di Bibbiena Benardini (lo stesso giudizio vale per altri sindaci che facciano le stesse scelte) . Pensare di valorizzare i consiglieri dando loro delle deleghe non è sempre un aspetto positivo. Ma chiariamo meglio. Le deleghe speciali (sottolineiamo speciali) posso essere utili ed importanti. Ma se sono deleghe particolari, non sostitutive degli assessorati. Altrimenti viene meno il principio della separazione dei poteri, l’esecutivo che deve gestire ed il Consiglio che deve indirizzare e controllare. Se tutti i consiglieri hanno ruoli da assessori chi controlla chi?
Che quanto comunicato da Sindaco Bernardini, per esempio, non vada in queste direzione è evidente da un fatto: i consiglieri diventano dei piccoli assessori, sulla carta, ma senza poteri reali. Ma così vengono coinvolti nell’attività di giunta, dell’esecutivo e si elimina ogni possibilità di dissenso. Tanto più che tutta questa operazione riguarda solo i consiglieri di maggioranza. E le minoranze? Inutili rompiballe (nel peggiore dei casi) o ridotti ad una limitato diritto di tribuna del tutto ininfluente.
Non è questo il senso ed il ruolo di un Consiglio in cui le minoranze hanno e debbono avere un ruolo fondamentale ed indispensabile nel funzionamento i una democrazia.
Ma quello che ha fatto Bernardini è ancora più grave. Non si è limitato a dare deleghe da assessori supplenti ai proprio consiglieri di maggioranza. Ha anche deciso chi deve fare il Presidente del Consiglio, una carica istituzionale di garanzia che sarebbe buona norma assegnare all’opposizione o, almeno, avere il buon gusto di concordarla, discuterne anche con essa,
Ma Bernardini ha dimostrato di non avere certo questa sensibilità politica ed istituzionale e così, oltre agli assessori (sua specifica competenza), ha scelto anche il Presidente del Consiglio, annunciandolo alla stampa prima ancora di qualsiasi incontro istituzionale con i nuovi consiglieri.
Partiamo proprio male ed i nostri dubbi ora diventano certezze. Altro che valorizzazione del Consiglio. Questa si chiama blindatura della maggioranza della maggioranza per far passare qualsiasi scelta!
Sfidiamo Bernardini: se crede in quello che dice, al primo Consiglio proponga alla minoranza di indicare un nome per la presidenza o almeno di concordarne uno. Solo così i suoi buoni propositi saranno credibili!
La stessa cosa, ovviamente, vale per gli altri sindaci…
SEL Casentino

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