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domenica, 26 Giugno 2022

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Il circo delle fusioni

Da sempre il circo (quello senza animali, eh!) è sinonimo di spettacolo, dove molti uomini compiono imprese ardue, al limite delle capacità umane e a volte contro le leggi della fisica … ed è in mezzo a questi spettacoli che trovano spazio anche i momenti comici, che con il loro incedere grottesco, stemperano le emozioni e rallegrano la platea. Ecco, da noi, nel circo delle fusioni, sono rimasti solo questi momenti.
Farebbero anche ridere e parecchio, se non fosse che poi le decisioni prese incidono sul passato presente e futuro delle nostre vite.
Dopo nemmeno 3 mesi dalla fallita fusione, qualcuno sta pensando di ritornare a fracassarci gli zebedei e di far ripartire l’iter della fusione tra Bibbiena e Ortignano Raggiolo. Si avete letto bene … fusione Bibbiena e Ortignano Raggiolo.
Alle ore 21 del 15 febbraio ad Ortignano si svolgerà un consiglio comunale aperto al dibattito pubblico, in cui si parlerà della fusione con Bibbiena. Non ci sarà nessuna votazione, solo un confronto con la cittadinanza … il voto sarà spostato nel consiglio del 20 febbraio alle ore 18 e da quel che so, ci sono i numeri per farla passare.
Il sindaco Pistolesi, per l’occasione, dovrà indossare una bella maschera per far digerire ai suoi cittadini l’ennesimo tentativo di svendita del comune.
Dopo esser diventato sindaco grazie ai voti presi per combattere la fusione, purtroppo si è speso a favore della stessa nel referendum di ottobre. Dopo la bocciatura ha continuato a mentire dicendo che non stava forzando nessuno in Regione per la fusione a due con Bibbiena, visto il No di Chiusi della Verna … salvo poi essere sbugiardato sia dai giornali, che dallo stesso Presidente Giani.
Adesso, in accordo con Bernardini, ci riprova.
Vi dirà che arriveranno tanti soldi, che il vostro comune non ce la fa più con le sue gambe e che l’idea migliore è quello di fondersi, in modo che possiate diventare periferia del comune più grande … che potrà dimenticarvi come fa con Gressa, Gello, Marciano, Serravalle, ecc.
Forse è l’ora che lo mandate via il vostro sindaco, cari cittadini di Ortignano Raggiolo … credo che vi abbia già tradito troppe volte.
Discorso diverso è per Bernardini.
A lui basterà mettere il classico nasino rosso, da uomo semplice quale è, per calarsi nella parte.
Purtroppo quest’uomo agisce sempre nel segreto (avete visto comunicati stampa o altro sulla questione?), come la peggio politica, e ci ritroveremo questa proposta in consiglio nello stesso modo in cui ci ritroviamo un banale prelievo dal fondo di riserva.
Prima di tutto però, vorrei avere delle risposte alle mie precedenti domande … Bernardini ha chiesto o no la tessera del PD?
Come avete notato, nessuno risponde nemmeno nel PD. Eppure, in privato, diversi esponenti/tesserati del partito mi hanno confermato che anche l’on. Marco Donati si sia interessato (in maniera favorevole) alla questione tessera per Bernardini … qualcuno glielo potrà chiedere direttamente, visto che il parlamentare sarà in Casentino in questi giorni per raccattare voti.
Credo che sia corretto nei confronti di tutti, sapere cosa succede.
Ma torniamo alla fusione.
Bernardini, quando sperava di potersi ricandidare alla guida di un comune sopra i 15mila abitanti, prima ha usato il voto favorevole del consiglio comunale di Ortignano Raggiolo ( insieme a quello di Bibbiena e della petizione di Chiusi Verna), salvo poi rinnegarlo unilateralmente tramite una lettera alla Regione … perché per la sua visione di Casentino unito, la sola fusione con Ortignano non sarebbe servita a nulla.
Adesso che l’ultima speranza di poter rifare il sindaco è proprio Ortignano, è pronto a riusare il loro voto … o meglio, il voto dei rappresentati che si sono scelti.
Credo che ormai sia palese che l’unico vantaggio di questa operazione sia dare la possibilità a Bernardini di ricandidarsi a sindaco … che nel tempo ha “ricambiato la fiducia” votando (come gli altri) lo smantellamento dell’Ospedale con la chiusura di reparti importanti e la proroga a Nuove Acque, per fare qualche esempio.
Io non ho più parole da spendere su questo argomento, perché ripeterei tutto ciò che ho detto e scritto tre mesi fa … la fusione nasce per razionalizzare i servizi e non per aumentarli, chi vi dice il contrario mente.
Ma nel nostro caso serve solo a Bernardini, che ormai sembra pensare solo al proprio tornaconto personale, che ai reali bisogni dei cittadini.
Quello che mi provoca sdegno è lo schifosissimo silenzio di tutti gli altri amministratori del Casentino che, davanti ad un’altra buffonata del genere, rimangono zitti per il bene del partito, per le prossime elezioni, perché non hanno nulla da dire, perché non sono liberi di farlo, perché sperano in un altro incarico, perché non si possono scoperchiare certe cose, perché tengono famiglia … e perché alla fine, sono tutti uguali tra loro.
Gente piccola, con bisogni piccoli.

Pietro Pennisi – Consigliere indipendente Bibbiena

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