da Comune di Bibbiena – Ci sono cuori che non smettono mai di battere. E’ l’amore che rende possibile questo piccolo miracolo al quale assistiamo spesso dove il dolore ha scavato. Ci sono tanti esempi anche nel nostro territorio. Uno di questi i bibbienesi lo potranno condividere il prossimo 25 Gennaio alle ore 11.00 alla Stazione. La cosa straordinaria è che questo dispositivo salvavita è stato donato alla cittadina di Bibbiena da Franco e Carmela Vigiani i genitori di Nicola.

Nicola era molto conosciuto non solo a Bibbiena, complici la sua professione (lui era un sindacalista) e l’amore per la musica, aspetto questo che lo aveva visto nel tempo molto impegnato nelle iniziative benefiche di “Massimo Comune Denominatore”. Nicola se n’è andato a 45 anni lo scorso 2 di Settembre in modo repentino, lasciando i genitori Franco e Carmela, tantissimi amici e altrettante passioni.

Il Dae non è altro che il defibrillatore semiautomatico, un dispositivo in grado di riconoscere e interrompere, tramite l’erogazione di una scarica elettrica, le aritmie maligne responsabili dell’arresto cardiaco. E’ un piccolo macchinario che può fare tanto in certe occasioni, così tanto da salvare la vita alle persone.

Bibbiena è un territorio ormai quasi completamente protetto dal punto di vista cardiologico.  Dal 2012, infatti,  l’Amministrazione si è impegnata per questo fine insieme ad altri soggetti come le Misericordie di Bibbiena e Soci e la centrale operativa del 118 di Arezzo. Il progetto si chiama “Il cuore di Bibbiena” e ha come obiettivo quello di rendere il comune un territorio cardiologicamente protetto. Dal 2012 e grazie alle campagne di sensibilizzazione fatte dal Comune, tutto il territorio si sta delineando sempre più come un luogo sicuro dal punto di vista cardiologico, con decine di volontari formati all’utilizzo del dispositivo e con punti di contatto che si stanno allargando sempre più. L’importanza del progetto sta proprio in questo aspetto: la possibilità non solo di dotare tanti ambienti del defibrillatore, ma anche di abilitarne all’uso il personale operante nelle strutture stesse. Oggi scuole e strutture sportive sono dotate di questi importanti dispositivi che in certi momenti fanno la differenza tra la vita e la morte. Ricordiamo che l’ultimo Dae è stato collocato a Terrossola.

Il Dae di Nicola, l’ultimo in ordine temporale, è un dono ancora più grande e starà sempre lì, sulla porta di un luogo di partenze e di arrivi, per ricordare a tutti quanto sono essenziali certi gesti di gratuito amore. E quanto grande è il cuore di certe persone che pur avendo perso tanto, hanno ancora da dare.