C’è un lavoro silenzioso, ma utile, in quello degli operai forestali. Per noi che dalle foreste siamo abbracciati, ci ricordiamo spesso di loro nel divampare di qualche incendio o richiamati dal rumore (o come direbbe qualcuno di loro, dal suono) di una motosega. Trattasi anche in questo caso di un presidio indispensabile per un territorio come il nostro, che fa del suo polmone naturale la sua ricchezza.

Siamo ormai abituati a veder praticare tagli lineari su ogni comparto pubblico (si pensi al tema caldo della Sanità). Ma la scelta della Regione Toscana di non aver stanziato per il 2016 risorse, dimostra tutta l’insensibilità della sua classe politica dirigente verso temi che dovrebbero essere al primo posto dell’agenda di governo.

Non c’è dubbio che la pubblica amministrazione debba continuare ad interrogarsi sulla via breve per rendere servizi più efficienti e che dunque il comparto dei lavoratori che ruotano tra le Unioni dei Comuni (spesso caricate di assunzioni selvagge) e la Regione meriti tutta la riflessione del caso. Ciò però nella condizione che il tutto non si traduca nello spingere i lavoratori al precariato, o quel che è peggio allo svolgere un lavoro così delicato in condizioni di sicurezza non adeguate.

In questo quadro, l’importante lavoro degli operai forestali del Casentino, rischia di essere smantellato ed a questo scenario dubbiamo tutti opporci. Va poi infine lanciato un appello all’Unione dei Comuni Montani del Casentino ed ai suoi sindaci, e rimarchiamo pure il ruolo del Sindaco di Poppi che conosce da vicino tutta la materia tanto che vi ci lavora, affinché qualche risposta la diano sul futuro di queste maestranze e su come intendono coprire questo servizio di indubbia utilità pubblica per i cittadini. Al di là della solidarietà della prima ora. Che non guasta ma che poi deve essere seguita da azioni concrete.

L’eredità raccolta dalla ex Comunità Montana, ha già visto come proprio gli operai forestali siano stati quelli ad aver pagato il conto più salato. Che sia arrivato finalmente il momento di togliere qualche dirigenza di troppo per redistribuire la spesa pubblica magari premiando quelle che sono le mansioni più utili? Ai Sindaci l’ardua sentenza!

LISTA CIVICA POPPI LIBERA