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martedì, 9 Giugno 2026

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Il gelato che sa di Casentino

di Melissa Frulloni – Per il suo gelato, quello del Bar Turismo di Bibbiena, Andrea Tizzanini parte dal Casentino. E, badate bene, questo non è uno slogan costruito a tavolino, ad hoc per i social; è una scelta precisa, reale, che Andrea ha maturato negli anni e che è diventata oggi la vera identità di questo storico locale bibbienese. Un luogo che molti conoscono da sempre come punto di ritrovo del paese, ma che negli ultimi anni ha trovato una nuova direzione: raccontare il territorio attraverso ingredienti, relazioni e ricerca artigianale.

Andrea questa idea la racconta con semplicità, quasi come fosse nata naturalmente. E in effetti tutto parte proprio così: da un gusto gelato creato alcuni anni fa per la Sagra delle Sagre, in collaborazione con il progetto Nocciole.it.

Un’intuizione che oggi può sembrare scontata, visto quanto le “nocciole del Casentino” vengono utilizzate nel mondo del gelato, nella vallata e non solo, ma all’epoca ha sicuramente rappresentato qualcosa di nuovo, come ci spiega Andrea: “L’idea era fare un gusto che parlasse davvero del territorio, ma non volevo prendere qualcosa di generico; cercavo un sapore che avesse un legame con il Casentino.” Da lì è iniziato un percorso fatto di ricerca continua di materie prime locali: la ricotta e il miele delle aziende agricole del territorio, il pistacchio coltivato a Falciano, le fragole del Casentino, fino ai possibili abbinamenti con vini e produzioni artigianali locali. Un lavoro che non nasce da una moda “chilometro zero”, ma dalla volontà di costruire un’identità precisa: “Mi piace raccontare la mia terra attraverso quello che so fare meglio, ossia il gelato.”

Ed è proprio questa filosofia che Andrea vuole trasformare anche in un progetto più ampio. Il prossimo 18 luglio, nel Chiostro di San Lorenzo a Bibbiena, prenderà vita una serata dedicata ai gusti del Casentino: una degustazione di gelati creati con ingredienti del territorio, accompagnata dalla presenza diretta dei produttori. Non solo assaggi, quindi, ma anche incontri, racconti, dialogo tra chi produce la materia prima e chi la trasforma. L’idea è quella di creare un evento capace di crescere negli anni e diventare un appuntamento fisso dell’estate casentinese.

Dietro tutto questo, però, c’è anche una storia personale molto forte. Andrea è cresciuto praticamente dentro il Bar Turismo, frequentandolo fin da bambino. La passione per il gelato nasce presto, osservando il lavoro dietro al banco e in laboratorio, ma prende davvero forma dopo un momento molto difficile della sua vita. A soli 25 anni, affronta una grave emorragia cerebrale che lo porta ad un lungo ricovero e ad un delicato intervento chirurgico.

È proprio dopo quell’esperienza che decide di dare una svolta concreta alla propria vita e investire nel progetto del bar. Nasce così il nuovo Bar Turismo: un’attività costruita insieme alla sua mamma, dove Andrea segue personalmente tutta la produzione del gelato, studiando, frequentando corsi e perfezionando continuamente tecniche e ricette. Un approccio quasi ossessivo alla qualità, che parte da una scelta molto chiara: niente semilavorati industriali nella base del gelato: “Nella mia base uso solo latte, panna e zucchero. P

oi negli anni studi il bilanciamento, migliori, correggi, ma il punto di partenza è quello.” Un’impostazione artigianale autentica, che oggi si riflette anche nella continua ricerca sul mondo del caffè e degli specialty coffee, altro grande interesse di Andrea.

E forse è proprio questo il motivo per cui il Bar Turismo oggi non è soltanto una gelateria o un bar di paese, ma uno spazio che prova a creare connessioni; tra tradizione e contemporaneità, tra produttori locali e clienti, tra memoria del territorio e nuove idee.

Un luogo che continua ad evolversi, mantenendo però ben saldo il proprio punto di partenza, il Casentino.

 

 

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