Quando questa lettera è arrivata in redazione nessuno poteva credere che fosse davvero possibile! A scriverci era proprio lui, il nostro “maestro”, il terribile mostro strisciante che, con la sua lingua pungente, è la nostra principale ispirazione per articoli e inchieste… Chissà come avrà fatto poi, con quelle braccia corte e gli artigli lunghissimi a digitare sulla tastiera del computer; fatto sta che la lettera del Badalischio è arrivata in redazione (nonostante le Poste!) e non potevamo certo non renderla pubblica ai nostri lettori.
Il Badalischio ci ha persino ordinato di farci la copertina, tanto è importante per lui questa vicenda… E allora ci facciamo da parte e lasciamo a Lui la parola, anzi il ruggito, quello cattivo e arrabbiatissimo dell’inquietante e sibilante drago casentinese.

«Cara Redazione, dopo la decisione che ho preso, non potevo non spendere parte del mio tempo per inviarvi queste poche righe e mettervi al corrente della mia decisione. Il mio tempo è prezioso e non posso sprecarlo… Ho troppi politici da colpire con la mia lingua biforcuta; il lavoro è tanto, lo sapete bene anche voi, ma tra una ruggita e l’altra o trovato qualche minuto per scrivervi e poi per andare alle Poste a spedirvi questa lettera… Mi sono scomodato dalla mia tana solo per voi, perché credo che siate degni eredi del il mio lavoro; sapete come si fa insomma… Ormai siete diventati dei veri Badalischi anche voi! Peccato per il vostro aspetto poco mostruoso, ancora con quello non ci siamo, ma non si può avere tutto…
E comunque la farò corta e arriverò dritto al punto. In Casentino, il nostro non è più un Parco per Badalischi!
Metteteci anche che sono vecchio, ho quasi un milione di anni, che gli acciacchi iniziano a farsi sentire e che a volte il mio ruggito non è più come quello di una volta, ma quello che è diventato il Parco delle Foreste Casentinesi non lo posso più tollerare e ho deciso di lasciarlo!
Dovrò trovarmi un’altra tana (quindi dobbiamo pensare anche ad un altro covo per le nostre riunioni di redazione).
Il Casentino però non lo posso lasciare; sono nato qui e poi di lavoro da fare ce ne è ancora tanto… Le fusioni, il referendum, il PD, Bernardini, Ceccarelli, Desideri, l’Ospedale, Santa Mama…
Non posso certo lasciarvi da soli a lottare, l’impresa è troppo grande quindi non posso non darvi una mano! Però voi dovete aiutarmi a trovare un’altra dimora degna del mio portamento strisciante, perché nel Parco no! Non ci voglio più stare!
Lo scorso mese ci siamo riuniti con tutti gli animali delle Foreste ed erano in tanti a pensarla come me… Si prospetta un periodo buio per tutti noi… Dal Parco infatti continuano a sostenere che il turismo è aumentato del 20%! Lo dicono ogni stagione. In inverno per il turismo bianco, in estate per le tante persone che amano passeggiare nei nostri boschi, in autunno per il fail foliage, in primavera… mmm… forse ancora per la primavera non lo hanno mai detto, ma lo faranno vedrete! Quindi facendo due conti, anche con il Lupo, ci siamo detti davvero preoccupati; nel bosco ci saranno solo turisti! Più turisti che animali e non ci sarà più posto per noi; saremo invasi da quest’orda di gente, questo fiume di olandesi pronti a scattarsi selfie e a fare il bagno nei corsi d’acqua delle Foreste. Un incubo!
La regola del 20% colpirà ancora…
Per noi parlare poi delle televisioni. Rai, documentari, troupe televisive, fari, flash, riprese a ogni giorno dell’ora e della notte, riprese aeree con l’elicottero; siamo sempre sotto i riflettori ed è davvero troppo stressante, anche per un mostro come me!
E allora io lascio anche perché questa regola del 20% mi corrode il fegato… Ma come? Tutti questi turisti nel Parco e ancora la nostra vallata non riesce a vivere di turismo? Dopo una vita non riusciamo ancora a farli “calare” dalla Verna, Camaldoli o dalle Foreste, come e dove si registra questo incremento? Soprattutto a chi serve? Al Parco stesso forse per farsi figo in tv e per sventolare dati (questa cosa del 20% di incremento a ogni stagione sta diventando davvero ridicola!) sui giornali… ops… giornalini amici?
Al Casentino no di certo, non alle attività commerciali della vallata o alle strutture ricettive che si trovano lontane dal bosco… Ormai le Foreste sono solo una passerella, assomigliano più a una chiassosa e pacchiana sfilata che al luogo di silenzio e natura incontaminata che invece dovrebbero essere.
Purtroppo c’è chi le sfrutta solo per i propri fini, personali e politici, per emergere e farsi notare e soprattutto per arrivare chissà dove, inseguendo chissà quali poteri; pronti se serve a schiacciare la Foresta stessa e i suoi animali pur di arrivare… Del Parco non gliene può fregar di meno!
Per questo da oggi lascio… Il nostro non è più un Parco per Badalischi!»

(tratto da CASENTINO2000 | n. 288 | Novembre 2017)