Avevo giurato a me stesso che ne sarei stato fuori, che avrei almeno aspettato di scavallare il fine settimana… ma non ce la posso fare. Un comunicato del PD del Casentino, inviato poi dal Coordinamento Provinciale del PD di Arezzo, è un piatto troppo ghiotto, meglio di una bistecca alla brace.

Infatti, già il fatto che si parla del Casentino, ma si invia il comunicato da Arezzo stuzzica la fantasia. Certo la presenza del Segretario Provinciale Francesco Ruscelli potrebbe essere un valido motivo per spiegare il “mistero”, ma a noi è venuto il dubbio che il tutto sia dovuto al fatto che non sapevano concretamente da dove inviare queste quattro righe di comunicato.

In fondo, a pensarci bene, il PD in Casentino dov’è? E soprattutto, quale è?

Quello di Poppi; quello di Bibbiena, che poi potrebbero essere due; quello di Stia o quello di Pratovecchio, che ultimamente, in maniera nemmeno tanto riservata, sembra siano sempre di più l’un contro l’altro armati. O ancora, forse il PD di Chiusi della Verna con il suo Sindaco che un giorno sta nel partito e il giorno successivo parla da eccellente estraneo…

In questo rimescolamento pensare poi a chi ha partecipato all’incontro porta a dare le più improbabili risposte. Saranno stati tutti presenti i “segretari politici”, visto il caos presentato sopra?

E i sindaci? Chi c’era e chi non c’era? Visto che fanno a gara per prendere i voti del partito, ma poi ci fosse una volta che dichiarano chiaramente la loro adesione…

Vorrei evitare di “entusiasmarmi” per questo gossip di retroguardia, ma a volte sono davvero come un’anziana signora che va dal parrucchiere tutte le settimane per leggersi le ultime su qualche attore o velina…

Comunque meglio giocare al “Chi c’era?” che attardarsi sul merito del meeting. Solo qualche riga per dare il senso della cosa.

Dall’incontro è emersa la volontà di proseguire l’esperienza dell’Unione rivedendo e rivalutando lo statuto e quindi le regole che legano i comuni aderenti all’ente… l’unione è un elemento di forza che però deve lasciare più spazio all’autonomia decisionale dei singoli comuni…”.

Tradotto: l’Unione non deve interferire troppo e limitarsi ad essere strumento da usare quando non si può fare altrimenti. I comuni devono essere liberi e avere la possibilità di agire come meglio vogliono. In questo modo anche chi adesso è fuori potrà rientrare mantenendo però praticamente un piede dentro e uno fuori.

Proprio un progetto “irresistibile”, lasciare tutto andare alla malora come fatto fino ad adesso senza nessuna visione d’insieme e comune per l’intero territorio.

Tutto resta come era, anzi peggio, rimane la stessa Unione in cui un presidente legittimo come Paolo Agostini, che certamente non ha mai nascosto di preferire la scimitarra al fioretto, è stato fatto dimettere per sostituirlo con un “clandestino” ineleggibile come Giampaolo Tellini che, infatti, fu poi costretto a lasciare il posto indebitamente occupato.

Ma tutte le decisioni prese nel periodo di gestione abusiva hanno pesato e pesano ancora sul Casentino.

Ecco questo era da “rivalutare” e “rivedere”, di questo qualcuno avrebbe dovuto chiedere scusa al Casentino e questo incontro del PD forse avrebbe avuto un motivo per essere ricordato se si fosse alzata una voce in tal senso.

Ma niente da fare.

Comunicati come questo fanno venire in mente tanti pensieri e ai Badalischi, che hanno almeno 9 vite come i gatti, viene poi la voglia di ributtarsi davvero in battaglie come quella del Comune Unico, con il quale ci potremmo togliere la soddisfazione di dare una bella zampata alla politica di queste parti…

Il Badalischio