Il territorio del Casentino ha oggi l’opportunità unica di promuoversi nel mondo attraverso un nome di garanzia e di qualità quale è certamente quello di Vittorio Sgarbi; che del suo instancabile impegno a tutela dell’arte e della Bellezza dei tesori nascosti, nel viaggio di una Italia ancora avvizzita da politiche spesso incapaci di promuoverla, proprio con il suo impegno personale ha segnato una sequela di mostre, che sono un continuo ripetersi di successo di pubblico.

Perché no dunque una “Biennale d’Arte” in Casentino curata proprio da Vittorio Sgarbi? Un Casentino a metà strada tra Arezzo e Firenze, che fu teatro di uno scontro nella Campaldino “dantesca” nel 1289 e che oggi può incontrare l’arte e la bellezza nella cornice di un paesaggio unico. Borghi che possono essere anche una naturale vetrina per i nostri produttori nel contesto di una “Fiera Casentino”, in un evento a cadenza regolare che consenta l’esposizione delle bontà della terra e dell’artigianato del Casentino, in una passerella attraverso il nostro territorio, in un incrocio tra il bello e il buono – la Bellezza dell’arte e la bontà delle nostre materie prime – finalmente capace di incidere nello sviluppo di un’ economia desiderosa di esprimersi e quanto mai depressa.

La presa di coscienza di questa opportunità è oggi un dovere di tutti. Amministratori e non. Aspettiamo dunque Vittorio Sgarbi il 18 giugno a Poppi per la consegna del Premio Casentino.

Enrico Lettig, Presidente VivArte – Associazione Culturale Terre d’Arno

Rivedi il nostro servizio con l’intervista a Sgarbi sul Casentino