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domenica, 3 Luglio 2022

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Il referendum sulla sanità non ci sarà

Non sono state raggiunte le necessarie 40.000 firme. Finisce qui la possibilità di eliminare un articolo della legge regionale che, ancorché incostituzionale, potrà produrre i suoi nefasti effetti. Ormai il PD ha la strada aperta per completare l’opera di distruzione del Sistema Sanitario Regionale. Tagli su tagli, centralizzazione e ridimensionamento dei Presidi periferici.

Tutto col beneplacito della maggior parte delle OO.SS. Mediche e Confederali. Se ai Sindacati non compete la programmazione regionale, per contro compete la ricaduta sulla organizzazione dei Servizi, sulle dotazioni organiche e strumentali. Ma come perfetti zerbini hanno permesso tutto o, peggio, partecipato col silente consenso al dissesto del SSR.

Sulle forze politiche stendiamo un velo pietoso. Al di là di sporadiche enunciazioni, interviste o comunicati stampa, non hanno mai chiamato in piazza i Cittadini né tantomeno organizzato manifestazioni di forte contrasto al PD. Sono rimasti i Comitati, praticamente soli, ad affrontare il MOLOCH. Ma solo nelle favole il David batte Golia. Poco è servito il sostegno, in alcune zone, del M5S e di SI’ Toscana.

Volenti o nolenti senza una organizzazione diffusa e partecipata, senza la spinta aggiuntiva ed integrativa delle forze politiche e sindacali libere, senza finanziamenti, ogni iniziativa, ancorché giusta, è destinata al fallimento. Così è stato.

Se è vero che le battaglie si possono vincere o perdere è altrettanto vero che quando si perde occorre trarre le conclusioni. Finisce qui, con la sconfitta, il nostro impegno all’interno del Comitato Regionale e Locale sulla Sanità. Finisce qui la speranza di poter modificare qualcosa con gli strumenti democraticamente possibili quale il Referendum. Una strana forma di apatia sociale pare essere prevalente. Un senso di impossibilità a cambiare, un senso di pensiero unico effetto della distrazione di massa voluta e pianificata dal Moloch.

E adesso? Ci sarà chi porterà avanti le iniziative ed a loro gli auguri più sinceri. In altri matura la convinzione che occorre percorrere altre strade. La storia insegna!

Per il Comitato Promotore Referendum Sanità, il Delegato Giuseppe Ricci

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