La Dottoressa Stefania Magi, Responsabile Sanità, Welfare e Immigrazione, Pd Toscana, si uniforma al “pensiero unico piddino.” Ormai è assodato, in quella casa il Referendum provoca paura e terrore, sì perché da strumento politico e fortemente democratico quale è, permette ai cittadini di lottare davvero per veder rispettati i loro diritti. È per questo che spaventa!

Le regole democratiche dovranno essere rispettate, consentendo lo svolgimento del Referendum Abrogativo della Legge 28/15. Il popolo toscano travolgerà con il voto la deriva sanitaria intrapresa da Rossi e per la prima volta in Toscana, i cittadini liberi, sapranno sconfiggere stagioni piene di demagogia, falsità, disservizi. Stagioni nelle quali poco a poco sono stati cancellati i diritti all’assistenza sanitaria.
Non c’è dubbio che la gestione del PD abbia provocato liste di attesa lunghissime, imposto ticket pesantissimi, talvolta superiori al costo delle prestazioni; una strategia che il Comitato per il Referendum crede che sia voluta dal PD, che gestisce le cose in modo contrario a quanto asserisce.

Nel loro sistema il cittadino non è la stella polare dell’intero sistema. Non è vero che ci sono certezze e garanzie delle prestazioni. Il cittadino non viene preso in carico. Non c’è una vicinanza dei servizi e non è vero che centralizzare significa maggiore efficienza, efficacia, economicità.
Bloccando il turn-over e i salari, stipulando contratti atipici e favorendo il precariato non si fa buona sanità.
Riducendo di 4 miliardi di euro il Fondo Sanitario Nazionale ed eliminando ospedali nelle zone disagiate, allo stesso modo, non si fa buona sanità.

Non c’è realtà della Toscana che non stia manifestando insofferenza nei confronti della gestione sanitaria del PD. In ogni Provincia è un fiorire di Comitati di Cittadini che manifestano la volontà di riconquistare il Servizio Sanitario Pubblico, progressivamente attaccato ed in fase di distruzione. Se tutti i Partiti, tutti, e tutte le sigle sindacali libere ed autonome, hanno aderito al Referendum ci sarà pure un perché. Proprio in Toscana, un tempo prototipo nazionale di buona sanità.

A Stefania Saccardi, Assessore al Diritto alla salute, al welfare e all’integrazione socio-sanitaria della Regione Toscana, va riconosciuto un merito, quello di non nascondere che vuole affidare al privato interi settori di attività sanitaria di competenza ASL. Il pistolotto sulle vaccinazioni e prevenzione, poteva risparmiarselo. Se ancora si parla di queste cose la responsabilità è di chi, da lustri, è al governo della Regione, non certo dei Cittadini!

Per il Comitato Referendum Sanità Giuseppe Ricci