di Mauro Meschini – Da giugno non si torna a correre, ma almeno sarà possibile andare ad una velocità accettabile. Questo, in sintesi, ciò che ci sembra più appropriato scrivere leggendo il comunicato della Regione Toscana che informa che è stato finalmente approvato dall’ANSF (Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria) il certificato che autorizza a riportare i limiti di velocità sulla tratta Stia – Arezzo – Sinalunga a 70 km/h.

Questa decisione cancella finalmente l’obbligo che aveva imposto il limite di 50 km/h, un obbligo che dall’agosto 2018 ha portato un aumento dei tempi di percorrenza e inevitabili disagi per studenti, lavoratori e cittadini pendolari che utilizzano il treno per raggiungere i luoghi di lavoro o di studio.

Tutto diventerà operativo al prossimo cambio di orario, previsto per la metà di giugno, e permetterà di superare una situazione che stava diventando veramente pesante.

Da sottolineare che la Stia-Arezzo e la Arezzo-Sinalunga, sono le prime due tratte ferroviarie di proprietà regionale in Italia ad ottenere l’autorizzazione di sicurezza dall’ANSF, un particolare che, anche se non può risarcire le difficoltà causate in questi mesi, rappresenta almeno un aspetto positivo di una vicenda che tutti vogliono sicuramente lasciarsi alle spalle.

In queste ultime settimane si erano fatte insistenti le voci di uno sblocco, almeno parziale, della situazione e proprio il momento del consueto cambio di orario di giugno era considerato una possibile occasione per restituire un minimo miglioramento ad un servizio su cui certo ha pesato, e non poco, un obbligo così categorico.

In questi mesi siamo più volte tornati a parlare del treno e della situazione che si era creata dopo l’entrata in vigore dei limiti alla circolazione, questo perché ci è sempre sembrato necessario riaccendere l’attenzione sul tema delicato e prezioso della ferrovia casentinese, un’arteria di collegamento così importante e fondamentale che dovrebbe essere considerata da tutti una priorità per il nostro territorio.

La notizia che oggi arriva permette di fare qualche passo in avanti che si aggiunge ad altre piccole novità che speriamo permettano di continuare a migliorare la situazione.

Dovrebbero intanto arrivare un paio di treni Jazz “quasi” nuovi, e comunque in grado di dare una svecchiata al “materiale rotabile” con cui ci dobbiamo spostare tra Arezzo e Stia, inoltre, tornando sempre sul tema della sicurezza, sembra finalmente che sia stato fatto un passo importante. Infatti al terzo tentativo è stato assegnata, tramite gara pubblica, l’installazione del sistema di sicurezza ferroviaria di ultima generazione ERTMS. Con questa assegnazione LFI diventa la prima ferrovia ex concessa a dotarsi del sistema più innovativo dal punto di vista della sicurezza ferroviaria. Anche i lavori per l’installazione del nuovo sistema di sicurezza si prevede che partiranno dal prossimo mese di giugno e l’augurio è che siano rapidi e, soprattutto, che non vadano ad intralciare la normale circolazione dei treni. (…)

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