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venerdì, 1 Luglio 2022

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Impara l’arte e… mettila in cucina!

di Francesca Maggini – Il cibo rappresenta, da sempre, un importante fondamento in tutte le relazioni della vita quotidiana. Lo stare insieme a tavola, la condivisione in famiglia, soprattutto in occasioni di feste, così come la convivialità fra parenti e amici costituisce un prezioso momento di socializzazione e fanno si che il cibo non sia solo e soltanto un bisogno primario, ma racchiuda in se mille significati simbolici che ci tramandiamo dalla notte dei tempi. Soprattutto negli ultimi anni, sempre più spesso, si parla di arte culinaria e di buona cucina che il più delle volte scaturisce dalla passione del cuoco che con dedizione si cimenta in prelibati manicaretti. Daniele Piga, giovane chef casentinese, ha fatto della sua passione il suo lavoro, la sua arte. Noi lo abbiamo incontrato.
Raccontaci brevemente qualcosa di te. «Ho 34 anni, sono nato a Bibbiena e faccio il cuoco libero professionista. Ho frequentato la scuola alberghiera IIS Pellegrino Artusi di Chianciano Terme, poi ho lavorato per molti anni in giro per la Toscana e la costa romagnola. Adoro viaggiare e naturalmente le mie vacanze sono all’insegna dell’enogastronomia. Le ferie diventano, solitamente, un buon momento per creare un’ottima occasione per assaggiare cose nuove. Viaggiare in posti diversi mi permette di conoscere prodotti diversi.»
Com’è nata la passione per la cucina? «Sembrerà scontato detto da un cuoco, ma, credimi, ho sempre amato il mondo della cucina. Sin da quando ero piccolo mia nonna mi coinvolgeva ogni domenica mattina nella preparazione della pasta fresca, degli gnudi e del sugo nero per i crostini, sono cresciuto così… ai fornelli! Lavoro nel settore della ristorazione da quando avevo 14 anni. Inizialmente ho fatto il barista, il cameriere e il lavapiatti fino a che alcuni stage scolastici mi hanno permesso di incontrare e conoscere più da vicino il mondo della cucina. Ho iniziato come aiuto cuoco e devo riconoscere che questa è stata una tappa molto importante. Gli chef che ho incontrato nel mio percorso hanno saputo trasmettermi la loro passione e la voglia di riuscire. L’impegno e la determinazione hanno fatto il resto, è così che sono riuscito ad avere la responsabilità completa di una cucina e a coronare il mio sogno.»
Quali sono state le tue più importanti esperienze lavorative? «Diciamo che ogni esperienza lavorativa che ho fatto è stata, a suo modo, significativa, ne sono sempre uscito con un bagaglio di esperienza e conoscenza più amplio. Devo riconoscere che le stagioni estive con i fratelli Loria mi hanno insegnato a trattare la materia prima ittica in modo egregio e tornando in Casentino ho avuto l’opportunità di lavorare come cuoco supportato anche da un enogastronomo, che mi ha fatto conoscere metodi nuovi per trattare gli alimenti.»
In che cosa consiste “Chef a domicilio”? «Il nome che ho adottato per la mia attività’ “Chef a domicilio” non consiste esclusivamente nella preparazione di menù sul posto per pranzi, cene tra amici, anniversari, piccoli eventi o serate romantiche. A questa attività si affiancano anche corsi di cucina sia privati che in negozi, organizzazione di compleanni per i più piccoli dove cerco di farli divertire con preparazioni di biscotti, dolcetti e torte. Eseguo anche consulenze private per ristoranti.»
Raccontaci una curiosità, un segreto del tuo lavoro «Credo che il segreto più grande del mio lavoro sia conoscere a pieno la materia prima che andremo a lavorare. Questo indubbiamente permette di riuscire a mantenere intatte il più possibile le caratteristiche.»
Progetti per il tuo futuro lavorativo «Ho un progetto per il futuro: prendere la gestione di un ristorante e continuare a fare quello che più mi piace. Il ristorante all’interno dell’agriturismo Poggio a Poppi, sarà la mia nuova cucina. Con Marco e Beatrice, i miei nuovi compagni di viaggio, spero di riuscire nel migliore dei modi.»
Daniele, chef di grande talento, ci ricorda come il cibo, soprattutto quello buono, di qualità, possa diventare arte e la tavola possa diventare un teatro per costruire o ricostruire i rapporti sociali, le identità e i valori che fondano ogni cultura.
Aggiungi un posto a tavola e Daniele ai fornelli! Per contatti: iltuochefadomicilio.it oppure la pagina facebook Il tuo chef a domicilio.

(tratto da CASENTINO2000 | n. 289 | Dicembre 2017)

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