Si è svolto ieri sera nel suggestivo contesto della terrazza panoramica nella sede Caritas Bibbiena (palazzo Perissi-Francalanci) l’incontro con il Delegato Regionale della Caritas Alessandro Martini e con Vicedirettore della Caritas Diocesana Alessandro Buti alla presenza del M.to Reverendo Proposto di Bibbiena Padre Decio Tucci e dei Volontari. Il Delegato ha ribadito l’importanza dell’attività caritatevole non solo come agenzia filantropica ma come “organismo educativo” con il quale la Chiesa cattolica indica nella sobrietà degli stili di vita (“povertà evangelica”) un metodo per risolvere e superare la grave crisi umana e sociale che viviamo dal molti anni e combatte la “miseria” che riduce la dignità umana; la” miseria” è una determinata situazione di fatto che porta alla quasi totale assenza di relazioni umane (per es: anche a causa di crisi familiari), alla solitudine forzata, situazione di sofferenza in cui si può cadere per problemi di carenza o saltuarietà di lavoro, per l’insorgenza di malattie, dalla facilità indotta dal sistema economico con il quale le famiglie si indebitano per acquistare beni di consumo (quasi sempre non necessari) e più in generale per la facilità con cui il nostro sistema sociale esclude i più fragili e più deboli (“cultura dello scarto”). Circa 4.500.000 di persone (8% della popolazione) sono sono cadute in questo stato di bisogno, nel quale i bisognosi sono costretti a rinunciare ad un’alimentazione adeguata e alle cure necessarie.

Il Delegato Regionale ha poi voluto illustrare il metodo per contrastare questa “miseria” indicando a Volontari della Caritas Bibbiena e ai numerosi intervenuti l’essenzialità dell’ascolto partecipato e attento  di tutte queste situazioni di bisogno dove l’Altro diventa il centro di una relazione fondamentale per lo sviluppo umano e soprattutto profetico della Chiesa cattolica.  L’ascolto attento e partecipato deve però essere seguito da un’attività “di accompagnamento” alla scoperta /ricerca di stili di vita “buona”, mutuati dalla Tradizione ultramillenaria cattolica, che ormai hanno superato la prova del tempo e sono stati “validati” attraverso le generazioni,per la tutela della persona e della famiglia e una nuova e più responsabile declinazione del concetto di libertà ed autonomia (“L’Altro è essenziale, non è un avversario”).
In questa serata il Delegato Regionale ha inoltre riferito sull’introduzione da poco avviata del reddito di inclusione sociale e di alcune proposte, già sperimentate in Toscana grazie alle strutture Caritas, sull’adozione di famiglie bisognose da parte di gruppi parrocchiali di famiglie, o di famiglie o singoli che, in modo anonimo, sempre attraverso le Caritas parrocchiali, devolvono in maniera continuativa su base mensile  somme di denaro o altre utilità per il fabbisogno particolare o generale.
In conclusione dell’incontro Alessandro Buti, Vicedirettore della Caritas Diocesana ha ringraziato il Delegato Regionale Alessandro Martini e ha suggerito ai Volontari di continuare nel proficuo impegno a sostegno dei bisognosi ed anche a non temere di operare ed imparare le competenze necessarie alla complessità del sistema attuale in funzione del servizio caritatevole. Padre Decio ha chiuso l’incontro con una preghiera di ringraziamento per i numerosi spunti di riflessione e di impulso per l’ attività, ricordando ai presenti la Sua disponibilità per attività di contrasto all’esclusione sociale e che la “Politica” (vera) è la forma più alta di carità”
Caritas Zonale Bibbiena