di Mauro Meschini – Il nuovo grande capannone che si trova a Soci sembra dare subito la concreta testimonianza di quanto forte sia il peso della presenza sul territorio di INPLAF. Una presenza importante, una storia imprenditoriale importante iniziata il 23 gennaio 1981. Sono quindi trascorsi da poco 40 anni dalla sua fondazione, un lungo periodo di tempo che ha visto rafforzarsi e crescere il suo peso nel settore della lavorazione di lamiere industriali e pressopiegati.
A guidare INPLAF ci sono oggi Giacomo e Massimiliano Guerrini (nella foto di Giancarlo Mazzetti) che, per realizzare questo articolo, abbiamo incontrato proprio nella nuova sede realizzata a Soci.
«Siamo arrivati a questo importante traguardo dei 40 anni dalla fondazione di INPLAF con una nuova fabbrica di 7.000 mq, su un’area complessiva di 24.000 mq. Abbiamo comunque mantenuti i due fabbricati di proprietà già esistenti dove sono ancora attive alcune lavorazioni. La nuova area produttiva è entrata in funzione nel primo trimestre 2020 e ci aspettavamo che rendesse, a livello di ottimizzazione logistica e produttiva, il 20%. Oggi possiamo dire che questo obiettivo è stato raggiunto e che queste aspettative sono state rispettate, abbiamo rilevato infatti un miglioramento del livello funzionale dell’intera fase produttiva. Questo ha permesso nel 2020, nonostante la chiusura di tre settimane tra marzo e aprile decisa in conseguenza delle restrizioni dovute all’epidemia da Covid-19, la lavorazione e la trasformazione di circa 19.000 tonnellate di materiale, che risulta essere un 10% in più rispetto all’anno precedente. Probabilmente, se non ci fossero stata l’emergenza e la chiusura delle attività per un certo periodo, avremmo potuto raggiungere e superare le 20.000 tonnellate. Importante anche il fatto che i mercati per cui lavoriamo non abbiano risentito in maniera marcata della crisi dovuta al Covid-19, questo ha reso possibile il mantenimento del lavoro e dei livelli di produzione. Solo alcuni settori o clienti hanno fatto registrare forti flessioni».

La diffusione dell’epidemia da Covid-19 sta rappresentando una prova pesantissima per l’economia di tutto il mondo e per molte realtà produttive, essere riusciti a rispondere, e rilanciare, proprio in un anno così complicato e difficile è segno di solidità, ma anche di lungimiranza, che spinge l’azienda al miglioramento e all’aggiornamento continuo.
«Il trasferimento nel nuovo capannone è stato effettuato poche settimane prima della chiusura decisa a marzo. Questo ci ha permesso di poter utilizzare e fare affidamento su spazi più ampi e macchinari con tecnologia più avanzata. Questo nuovo contesto ha favorito anche la riorganizzazione del lavoro in conseguenza delle direttive emanate per fare fronte all’epidemia, ma comunque dobbiamo ricordare che nel nostro ciclo di lavorazione gli addetti alle diverse fasi operano già in postazioni distanziate tra loro. Tutto questo ci ha permesso di fare fronte alle richieste e arrivare a fine anno ad un incremento di produzione».

Adesso superato questo primo traguardo l’azienda continua a guardare avanti con la stessa determinazione e concretezza, assolutamente necessarie in una realtà internazionale sempre molto esigente e competitiva e che adesso deve fare i conti, per un periodo presumibilmente non breve, con le conseguenze dovute anche alla pesante crisi sanitaria che stiamo vivendo.
«Il 2021 inizia con buone prospettive e con il mantenimento positivo del trend di crescita che potrebbe però essere potenzialmente influenzato dal fatto che le materie prime dall’anno scorso hanno subito un marcato aumento. I nostri fornitori sono in Italia, ma è sul mercato internazionale che c’è stata una speculazione su questi prodotti che ha portato all’aumento dei costi del 50% in quattro mesi. Speriamo che questo non vada ad incidere sugli investimenti e le prospettive di sviluppo che abbiamo. Infatti, i risultati positivi di questi ultimi anni ci portano a pensare a nuovi investimenti anche di tipo immobiliare, pensiamo ad un nuovo capannone qui in zona che possa accogliere le attività produttive ancora presenti nella vecchia sede. Puntiamo poi ad un miglioramento della gestione aziendale, a un’espansione commerciale, oltre al costante rinnovamento e potenziamento del parco macchinari».

Layout 1

Questi sono i propositi per il futuro con i quali si intende rafforzare e espandere una rete di clienti importante per la quale, negli anni, si è costruita una struttura aziendale in grado di rispondere a ogni esigenza e richiesta.
«I nostri principali clienti sono in Italia e poi principalmente in Francia, attraverso cui, in qualche caso, si raggiungono anche altri Paesi del mondo. Lavorando per clienti che si trovano in altri Paesi occorre rispondere e comprendere completamente le loro richieste. È necessario che la lavorazione segua un determinato percorso produttivo e abbia un elevato standard di qualità dall’inizio alla fine, per questo preferiamo mantenere l’intera lavorazione all’interno dell’azienda, considerato che questo ci garantisce di seguire direttamente tutte le fasi dell’intero ciclo di lavorazione».

Il percorso di INPLAF è il risultato di scelte e strategie imprenditoriali, ma è anche il frutto di una rete di collaborazioni e contatti sul territorio, che hanno ulteriormente saldato i rapporti di INPLAF con il Casentino e contribuito a raggiungere risultati così importanti.
«Noi ci sentiamo profondamente legati con questo territorio, per questo continuiamo ad impegnarci per mantenere qui la nostra presenza e la nostra attività. Ma in questo articolo, in cui si ricordano i primi quaranta anni di attività e l’inaugurazione del nuovo capannone, vorremmo inserire anche i dovuti ringraziamenti ai tanti partner del Casentino che, durante i lunghi anni di attività, ci hanno aiutato a livello commerciale, finanziario e professionale».

Ma Giacomo e Massimiliano Guerrini hanno anche altri ringraziamenti da fare, ringraziamenti a cui tengono molto e che ci hanno raccomandato di fare perché sono consapevoli di quanto fondamentale sia sempre stato l’apporto, e il lavoro, dei collaboratori e dipendenti dell’azienda.
«Siamo consapevoli del ruolo fondamentale che hanno le persone che lavorano, per questo vorremmo fare un ringraziamento ai collaboratori e dipendenti dell’azienda che nel 2020, nonostante la situazione certamente non facile e complicata, hanno dimostrato il loro forte impegno e attaccamento all’azienda, garantendo sempre la loro presenza e il loro contributo professionale. Anche in questo anno siamo riusciti ad aumentare di qualche unità il personale, lo consideriamo un dato importante».

Per INPLAF i lavoratori rappresentano una risorsa da cui non si può prescindere, per questo negli anni si è cercato di arricchirla anche con nuovi inserimenti.
«Tra i nostri dipendenti di fabbrica c’è un nucleo di lavoratori con molta esperienza e che da tempo lavorano con noi, ma negli anni abbiamo avuto progressivi inserimenti di giovani che sono cresciuti e stanno crescendo, rappresentando ulteriori risorse per guardare con fiducia al futuro».

(tratto da CASENTINO2000 | n. 327 | Febbraio 2021)