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domenica, 9 Agosto 2026

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Interruzione della linea ferroviaria Arezzo-Rassina: “I ritardi nei trasporti non possono ricadere sulle imprese”

L’interruzione programmata della linea ferroviaria tra Arezzo e Rassina, iniziata a metà giugno e prevista fino all’8 agosto per consentire i lavori di potenziamento dell’infrastruttura, sta causando pesanti difficoltà ai cittadini e al sistema economico del Casentino.

Durante il periodo dei lavori, i collegamenti ferroviari tra Arezzo e Rassina sono sostituiti da autobus, mentre il servizio ferroviario continua regolarmente tra Rassina e Pratovecchio Stia. Una soluzione che, tuttavia, sta mostrando significative criticità soprattutto nelle coincidenze e nei collegamenti utili ai lavoratori pendolari.

 

A sollevare il problema sono Giordano Cerofolini e Marco Bacci, rispettivamente Presidente Confartigianato Casentino e Responsabile delle Relazioni istituzionali e dello sviluppo territoriale di zona, dopo le numerose segnalazioni ricevute dalle imprese del territorio.

 

«Comprendiamo pienamente la necessità di effettuare lavori di manutenzione e potenziamento della linea ferroviaria – dichiara Giordano Cerofolini – ma il servizio sostitutivo deve essere organizzato tenendo conto delle reali esigenze di chi ogni giorno utilizza il trasporto pubblico per raggiungere il proprio posto di lavoro. In questo momento, invece, numerose imprese ci segnalano ritardi frequenti del personale, con conseguenze organizzative ed economiche che non possono continuare a ricadere sulle aziende».

Le maggiori difficoltà riguardano le imprese che devono garantire l’apertura al pubblico, il rispetto dei turni e la continuità dei servizi. Particolarmente penalizzate risultano le strutture ricettive, le attività della ristorazione e le aziende turistiche, proprio nel periodo estivo in cui il Casentino registra una maggiore presenza di visitatori.

 

«Le corse utili per alcuni turni di lavoro risultano insufficienti – sottolinea Marco Bacci – e le coincidenze nei punti di interscambio di Capolona, Subbiano e Rassina non sempre permettono ai lavoratori di proseguire il viaggio in modo puntuale. Quando un autobus arriva in ritardo e la coincidenza non attende, il dipendente è costretto a subire tempi di attesa molto lunghi. Nel migliore dei casi arriva tardi; in altri casi deve trovare autonomamente una soluzione alternativa».

 

Gli stessi orari ufficiali evidenziano la necessità di utilizzare fermate e mezzi diversi lungo il percorso e il gestore avverte che i tempi degli autobus sostitutivi possono variare in relazione al traffico stradale. Confartigianato chiede pertanto alla Regione Toscana, a TFT, a LFI e ai soggetti responsabili del servizio automobilistico sostitutivo di intervenire rapidamente rafforzando le corse nelle fasce di ingresso e uscita dal lavoro, rivedendo gli orari sulla base degli effettivi turni delle imprese e garantendo le coincidenze a Capolona, Subbiano e Rassina. È inoltre necessario attivare un monitoraggio quotidiano dei ritardi, assicurare una comunicazione tempestiva agli utenti in caso di variazioni del servizio e introdurre, dove necessario, collegamenti diretti nelle fasce orarie maggiormente utilizzate dai lavoratori.

 

«Non chiediamo di mettere in discussione i lavori – concludono Cerofolini e Bacci – ma di correggere rapidamente le criticità del servizio. Il trasporto pubblico rappresenta un’infrastruttura essenziale anche per il funzionamento delle imprese. Garantire a un lavoratore di arrivare puntuale significa sostenere concretamente l’economia, l’occupazione e l’attrattività del Casentino». Confartigianato si rende disponibile a partecipare a un confronto immediato con gli enti e i gestori interessati, portando al tavolo le segnalazioni e le esigenze raccolte direttamente dalle aziende del territorio.

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