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mercoledì, 22 Settembre 2021

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La Calandria, per la prima volta in bibbienese

E’ uscita in edicola e libreria l’ultima edizione della celebre commedia del Dovizi “La Calandria”, con la caratteristica di essere, per la prima volta, tradotta in bibbienese. Anche la realizzazione del volume è tutta frutto del lavoro di bibbienesi: quelli che l’hanno tradotta, la volontà di Stefano Brami di riproporla al pubblico, della casa editrice Fruska che ha investito nell’opera e della Dedalo Printing che l’ha stampata: tutte realtà che operano nsul territorio bibbienese e che si sono unite per ripubblicare questo piccolo gioiello del teatro italiano. L’opera è in vendita a 10,00 euro nelle librerie, nelle edicole e può essere prenotata anche presso la Caffetteria Il Podestà.

Riportiamo un passo tratto dalla prefazione dell’opera: “All’inizio degli anni ottanta del secolo scorso, con un gruppo di giovani bibbienesi, al solo fine di passare allegre serate in compagnia, avevamo deciso di mettere in scena La Calandria, nota opera del nostro illustre concittadino Bernardo Dovizi detto il Bibbiena. Non appena avuto il testo tra le mani però ci rendemmo subito conto che la cosa non sarebbe stata facile. Al di là delle difficoltà puramente tecnico-teatrali, il vero ostacolo era quello della lingua: sarebbe stato possibile presentare al pubblico un’opera che nel linguaggio corrente appariva poco o per niente comprensibile? Sarebbero stati vani i nostri sforzi? La soluzione ce la dette lo stesso Dovizi; leggendo attentamente la commedia, il prologo e alcune delle sue lettere si capiva chiaramente che la commedia poteva essere “tradotta” nella lingua corrente…

… Ecco quindi che, dopo un lungo inverno di fatiche, confronti e discussioni, su quali fossero le parole e i modi dire dei bibbienesi più appropriati, la “traduzione” della Calandria finì. L’entusiasmo di mettere però in scena la commedia, si spense poco a poco, e così il testo, ormai concluso e rivisitato in bibbienese, e messo in un cassetto e lì è rimasto per quarant’anni. L’occasione del V° centenario dalla morte del Dovizi ci spinge oggi, come fosse un atto d’amore nei confronti del nostro concittadino, a dare alla stampa questo divertissement con la speranza che, resa l’opera di facile lettura, almeno i nostri amati bibbienesi provino a leggerla. Il divertimento è assicurato! Valete et plaudite.”

La Calandria Cop

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