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mercoledì, 30 Novembre 2022

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La Campaldino Tennis vola in alto

di Elisa Fioriti – Sta mettendo a segno un colpo dietro l’altro la Campaldino Tennis di Poppi: esattamente a un anno dall’entrata in carica del nuovo consiglio dell’associazione, abbiamo incontrato il presidente Lucio Valeri, che, oltre a farci un bilancio dell’attività, scende in campo presentando i progetti per l’immediato futuro.

Calcio, basket, atletica, danza… Nell’ampio ventaglio di opportunità sportive che offre il Casentino, qual è oggi il ruolo del tennis? «Questo è il mio primo anno da presidente della Campaldino Tennis, che a Poppi rappresenta una realtà storica: dal 1965. E benché abbia già svolto questo ruolo nell’AT Casentino, l’associazione che in passato coordinava le attività tennistiche di Poppi, Bibbiena, Stia a livello anche agonistico, prima che si creassero organizzazioni autonome, ammetto che insieme agli altri consiglieri e soci siamo riusciti a dare al nostro circolo uno slancio eccezionalmente positivo, soprattutto rispetto al calo d’interesse e partecipazione che si riscontrava negli ultimi periodi, proprio all’aumentare dei tipi di sport praticabili, e di difficoltà e impegni di adulti e ragazzi, con i tempi che corrono… troppo forse. Fiore all’occhiello della Campaldino Tennis, la nostra scuola, diretta immancabilmente da Gino Lucci (in Toscana è stato fra i primi maestri riconosciuti), torna a vantare sessanta e più iscritti, bambini e agonisti, fin dalla tenera età: abbiamo tre gruppi di piccolissimi (compresa mia figlia di 5 anni), che si stanno avvicinando allo sport, e gruppi nuovi, che si stanno ricreando, tendenzialmente omogenei per età e genere, giovani campioni e campioncini in erba che ci garantiscono un buon ricambio generazionale. Quest’anno è potuta rinascere, ad esempio, la squadra agonistica maschile Under 12, partecipando al campionato regionale. Mentre nei campionati per atleti dai 16 anni in su, da adulti, abbiamo due squadre maschili e una femminile in serie D!»
Già questo segna un grande risultato! «Da cui procedere, certo. Tutte e tre le squadre si sono guadagnate l’accesso al tabellone regionale, a eliminazione diretta, per tentare di qualificarsi a categoria superiore. Ma non sono mancati i risultati neppure nel campionato Under 12: che soddisfazione per i nostri ragazzi, alcuni alla prima esperienza di gara, giocare e confrontarsi con i coetanei di altri circoli tennistici, circoli di grandi dimensioni, nelle trasferte in regione, coronando un incontro, emozionante a prescindere, con la vittoria!»
E potranno ritrovarsi in campo anche d’estate? «A giugno, finite le lezioni, quelle fra i banchi di scuola, partiranno i centri estivi, che la Campaldino Tennis continua a organizzare annualmente con successo: un centinaio le presenze giornaliere registrate l’estate passata, merito anche della collaborazione, nuova, con l’Acd Falterona. Li riproponiamo con lo stesso spirito: offrire l’ambiente ideale a divertirsi e stare insieme, all’insegna dello sport, non solo il tennis, ma articolando molteplici attività ludico-motorie ed educative.
Per l’appunto avevamo invitato a trovarci Gianluca Rocchi, arbitro di calcio in serie A, che si trovava ad allenare allo stadio di Ponte a Poppi, come personaggio di un comune mondo sportivo. Quest’estate pensiamo d’includere nel nostro staff una figura che gestisca, nello specifico, il momento del dopo-pranzo: è previsto che i ragazzi pranzino al bar del circolo, che generalmente stipula una convenzione con un ristorante del borgo per servire piatti sani e nutrienti. L’animatore si occuperà del loro intrattenimento nelle ore calde, di riposo, prima della ripresa delle attività pomeridiane. Valutiamo ancora il coinvolgimento, una volta a settimana o ogni due, di un educatore per spazi-gioco in lingua straniera, inglese o francese. Comunque, ai ragazzi coinvolti nel campionato, che in base ai risultati si protrae nell’estate, e agli iscritti che proseguiranno la stagione con noi daremo modo di allenarsi in questi mesi di sosta della scuola di tennis, perché portino avanti la loro preparazione atletica, senza rischiare di perdere ritmo e passione».

centri estivi

Organizzerete dei tornei individuali? «Gli appuntamenti con i tornei individuali giovanili e non, a cui tutto il pubblico è invitato ad assistere, sono fissati tra giugno e agosto: ormai rappresentano un riferimento ben di là dai confini provinciali. E confermo in anteprima che è stato alzato il livello qualitativo: parteciperanno tennisti non soltanto di 4^ categoria ma di 3^, limitata a certe scale (3.4 per precisione). Sarà l’occasione di godersi lo sport dal vivo dello spettacolare panorama che regala l’area di Bramasole, scrigno naturale nel centro storico di Poppi, sotto il Castello dei Guidi. Magari per le persone diventa uno stimolo che le avvicina al tennis… un po’ come quando capita di vedere le partite dei tornei più rinomati e i campioni in televisione del calibro di Federer o Nadal. Con un profondo sorriso, ripenso all’esibizione che organizzammo qui di Potito Starace e Federico Luzzi; allora ero presidente dell’AT Casentino. O negli anni ’90, presidente del circolo mio padre (la nostra: una famiglia nel tennis, per il tennis), le presenze di tennisti italiani d’eccezione: Canè, Mezzadri, Panatta… Puro spettacolo: un’emozione».
L’area del circolo tennis, poi, è stata ristrutturata da poco, vero? «Sì, dotando la palazzina dove dentro c’è il bar di due nuovi spogliatoi, per uomini e donne, accessibili, e di due servizi igienici (uno per disabili) con infermeria. Anzi, ringrazio l’Amministrazione, il Sindaco in primis, che ha finanziato i lavori alla struttura, proprietà comunale, che la Campaldino Tennis ha in gestione, con una convenzione appena rinnovata per i prossimi anni. E visto l’andamento particolarmente positivo di quest’ultima annata, a riprova che i cambiamenti introdotti hanno avviato l’associazione in un percorso di rinascita e di crescita, abbiamo deciso di mettere a frutto le nostre risorse in un ambizioso progetto di quasi 42mila euro d’investimento…»
Di che si tratta? «Oltre al campo in green set e a quello di beach volley e l’area-giochi per bambini, il circolo tennis dispone di due campi copribili con pallone pressostatico: uno dei due campi che abbiamo in terra rossa e il campo polivalente, da tennis e calcetto, in terra sintetica. Con il progetto, intendiamo cambiare i motori a entrambe le strutture (il pallone pressostatico è alimentato da corrente elettrica e riscaldato), puntando all’efficientamento energetico, con guadagno per l’ambiente e taglio sulle spese, circa il 50%! Tutte risorse che si aggiungono, da impiegare nell’attività dell’associazione. Poi progettiamo di chiudere il loggiato coperto esterno al bar, così da ampliare i locali interni della palazzina. E occorrono ulteriori opere di ristrutturazione generale e manutenzione straordinaria, per alcune delle quali è prospettabile una collaborazione con il Comune».

La gestione della struttura verrà affidata al soggetto che selezionerete con il bando scaduto ad aprile? «Sì, un’offerta di contratto full service per la gestione del circolo tennis: conduzione del bar, pulizia di locali e strutture, rifacimento dei campi, taglio dell’erba… Abbiamo appositamente istituito una commissione per valutare, a seguito di un colloquio individuale, dopo la conferma del pre-contratto inviato con il disciplinare e il prospetto di costi e guadagni, delle candidature che abbiamo ricevuto: quattordici, da Casentino e provincia e da fuori, tipo Perugia e Roma; c’è stato molto interesse. A brevissimo, riunitosi il consiglio, la firma del contratto».
Una stagione, della vita del circolo, tutta da iniziare, allora? «Il gruppo della Campaldino Tennis pensa in grande, e pensa al futuro. La scuola di tennis riaprirà i battenti forse con una figura in più, che si aggiungerà al maestro Gino Lucci, a suo figlio Matteo, che fa da assistente ma sta per abilitarsi a Roma come istruttore di I livello, nonché al preparatore atletico che convochiamo al bisogno durante la stagione agonistica. Si è rivelato vincente il servizio di trasporto che abbiamo sostenuto noi economicamente, andando a prendere con pulmino i ragazzi che in inverno avevano difficoltà a raggiungere la struttura. Più avanti, ché i progetti in corso sono già molti, pensavamo di dotarci di un nuovo sito, un portale per gestire online le iscrizioni al circolo e le prenotazioni dei campi.
Abbiamo numerose richieste, pure per il campo polivalente, da calcetto: chi lo frequenta in maniera ricorrente, settimanale o bisettimanale (per cui serve il certificato medico che attesta l’idoneità fisica, come impone la normativa di sicurezza), chi con un’attività saltuaria (per cui, invece, la normativa è diversa). Anche questa è una voce importante per l’associazione, che ne attesta la vivacità e il dinamismo, il contatto, forte, con la collettività».

(tratto da CASENTINO2000 | n. 283 | Giugno 2017)

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