Fusione Comuni in Casentino, Mugnai (FI) scopre le carte di Rossi. «Riconsiderare la questione» del referendum sulla fusione dei Comuni del Casentino che per Chiusi della Verna prevede un «quesito trino», con «forti dubbi di legittimità e, conseguentemente, forte rischio di impugnativa» poiché la legge regionale sui referendum per le fusioni di Comuni «richiede un quesito strutturato in forma binaria [SI/NO]». Mugnai? No: Rossi. Proprio così: «Abbiamo scovato – annuncia il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Stefano Mugnai – la lettera con cui il Presidente della giunta regionale Enrico Rossi si rivolge al Presidente del consiglio Eugenio Giani per chiedergli formalmente di recedere dal proposito di procedere a referendum con la modalità da tripla che noi stessi avevamo contestato in tempi non sospetti».

«Non solo», prosegue Mugnai. «Avevamo chiesto di formulare noi, come Consiglio regionale, una proposta di riassetto istituzionale del Casentino che superasse l’impasse dei territori da cui non si ottiene una proposta condivisa per sottoporla, poi, direttamente al parere dei cittadini. E invece il Pd, più per logiche politiche che in nome di un vero progetto, ha deciso di andare avanti. Proprio come per le fusioni Capolona-Castiglion Fibocchi e Capolona-Subbiano, bocciate dai cittadini e su cui ora, per quest’ultima in particolare, dovrà pronunciarsi martedì il Consiglio per prendere atto dell’esito negativo del referendum».

E adesso ci si mette pure il governatore… «Anche sul referendum ‘da tripla’ che riguarda Chiusi su due ipotesi e poi Bibbiena, Ortignano Raggiolo, Castel Focognano e Chitignano arriva questa bordata del Presidente della giunta che smentisce il lavoro ed i voti espressi dal Pd in Consiglio. Difficile non pensare che ci siano anche ragioni politiche di divisione tra Rossi e il Pd, che insieme frullano come una maionese impazzita in una guerra che si va scaldando. Vorrà dire che io porterò il pop corn e rimarrò a gustarmi lo show. Peccato che ci facciano divertire su temi che invece sono seri e riguardano la vita dei cittadini».

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