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martedì, 5 Luglio 2022

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La Mea 2015 è Laura Panoni

Sarà Laura Panoni, 22 anni compiuti lo scorso 19 dicembre, a vestire i panni della bella popolana Mea rapita dal figlio del Conte Tarlati. La ragazza verrà presentata ufficialmente domenica 18 gennaio alle ore 11, in occasione della benedizione impartita per Sant’Antonio, protettore degli animali.
Dopo la maturità scientifica al Liceo di Poppi, nel settembre 2014 arriva la Laurea in Scienze Motorie, poi l’impegno negli studi prosegue con una specializzazione in campo riabilitativo. Non solo studio nella vita di Laura però, da due anni lavora infatti presso la scuola primaria di Bibbiena portando avanti dei progetti del CONI: “Sport giocando” e “Sport di classe”. Per i bambini fino agli 11 anni è anche allenatrice con l’ “Atletica Casentino” di Poppi. L’atletica è uno sport che l’ha sempre vista protagonista, per un periodo anche in campo agonistico nel salto in alto e nei 1.000m.
Come bibbienese, con una mamma che da piccola abitava nel rione del “Fondaccio”, Laura non è nuova al Carnevale storico, fino a 14 anni si è infatti vestita varie volte da piazzolina, ossia nobile, e fondaccina, ossia popolana. Il rione che preferisce è proprio quello del Fondaccio, perché più vivace e chiassoso. Grazie al suo attaccamento alla manifestazione bibbienese, Laura è riuscita a coinvolgere anche diversi amici che si caleranno insieme a lei nello spirito medievale dell’evento. Lo stesso Cecco, fidanzato di Mea, sarà interpretato da un amico.
La rievocazione del Carnevale Storico di Bibbiena si svolgerà poi domenica 15 e martedì 17 febbraio. Si tratta di una delle manifestazioni più antiche d’Italia, tanto da aggiudicarsi nel 2014 un’ambita medaglia di riconoscimento da parte del Presidente della Repubblica. La manifestazione prenderà il via alle ore 15, ad ingresso gratuito, con l’animazione nei borghi del paese a cura delle associazioni e dei gruppi storici di Bibbiena, intenti a creare l’atmosfera medievale a cui risale la leggenda della bella Mea. Se la domenica si terrà il rapimento di Mea da parte del nobile Marco Tarlati, il martedì sarà la volta della sua restituzione al popolo del “Fondaccio”. Ma domenica sarà anche un ritorno al Medioevo grazie al “mercato degli animali e della frutta”, con piazza Tarlati dedicata invece agli spettacoli. Lungo il “borgo” e il “borgarino” giochi medievali per grandi e piccini, poi mostre di pittura, di foto, di sculture e di filmati d’epoca, taverne allestite e tanti eventi collaterali.
Il Carnevale non è però solo la storia di Mea, ma soprattutto la tradizione antica di bruciare il “bello pomo”. Infatti, l’ultimo giorno di Carnevale alle ore 17, quando il campanone di Torre Tarlati suona l’ultimo rintocco, ormai da molte generazioni tutti i cittadini di Bibbiena si ritrovano in “piazzolina” per vedere come brucia l’albero di “ginepro”, simbolo di buono o cattivo auspicio per l’anno appena iniziato. Sull’origine di questa tradizione vi sono tesi contrastanti, ma comunque viene fissata tra il lontano 1337 ed il 1359. Per concludere questi due giorni di festa, “con balli, canti e abbondanti libagioni”, è in programma una cena a cui è possibile prenotarsi contattando il Presidente del Comitato del Carnevale Daniele Senzi (cell. 349.8665621).

INFO Daniele Senzi – Presidente Comitato del Carnevale storico di Bibbiena
tel. 0575.593853 – cell. 349.8665621 – www.la-mea.it

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