Cari Sindaci, con le vostre scelte, avete portato amministrativamente su di un binario morto un Ente che potenzialmente avrebbe potuto dare tanto al Casentino, se fosse stato gestito nell’interesse del territorio e dei Casentinesi.
Da domani ci asterremo da ogni discussione, se prima non vi assumerete la responsabilità del fallimento di questo ente davanti ai cittadini.
Prima la triste cronaca recente.
Nessun dibattito è stato affrontato tra queste mura sul futuro del punto nascita dell’Ospedale del Casentino.
Non pervenuta l’Unione nel tema fondamentale che ruota attorno al futuro del nostro distretto, laddove i nostri vicini della Valtiberina ci avevano teso la mano per rivendicare in Regione un nuovo distretto montano forte, capace di attrarre risorse cospicue nella materia per noi altrettanto fondamentale, ma a voi sconosciuta, che è il turismo.
Ci racconterete la novella dei patti per le aree interne, frutto del lavoro altrui, che restituiranno servizi migliori per i Casentinesi.
Con la trasparenza che vi contraddistingue, magari a cose fatte ci farete sapere con quale progetto avrete rilanciato il turismo in Casentino, ma soprattutto attraverso quali risorse umane capaci di farlo in modo moderno, con un’offerta di qualità, e non con la solita minestra riscaldata di qualche micro evento buono solo per sentirci belli in casa nostra. E c’è da ringraziare il Parco, perché se non l’avessimo avuto, eravamo già estinti come gli indiani oggi nelle riserve.
Sentiamo parlare di politiche contro lo spopolamento della montagna, di investimenti in favore delle marginalità diffuse ed di giovani. A parte l’aumento dei migranti in Casentino a cui va sempre il sostegno, cari Sindaci, noi vediamo giovani che fuggono a gambe levate da questa terra.
Prediamo ancora lo spunto da un mirabolante, ma efficace comunicato stampa (che tenete presente non ci appartiene), ma che ben fotografa efficacemente la situazione reale del Casentino.
Comunicato stampa PSI Casentino OSPEDALE DEL CASENTINO 2.0:
Questa e’ la nostra proposta, non vogliamo accusare nessuno anche se forse delle responsabilità’ ce ne sono, ma del resto dobbiamo essere pragmatici.
Abbiamo una buona viabilità’? NO
Abbiamo uffici territoriali (INPS,IVA,GIUDIZIALI ecc.)? NO
Abbiamo dei trasporti pubblici efficienti (Treni, Autobus)? NO
Abbiamo un ospedale soddisfacente? NO
Abbiamo attrezzature e impianti sportivi eccellenti? NO
Abbiamo un’agricoltura specializzata? NO
Abbiamo una stagione turistica? NO
Le aziende godono di un qualche beneficio? NO
I giovani hanno speranza di occupazione? NO
Acqua, rifiuti e tasse costano meno che altre aree della toscana? NO
Il vostro libro dei sogni è finito. Nessuno vi crede più. Nemmeno chi dovrebbe essere chiamato a sostenervi.
Capitolo spese.
Questo ente è ingolfato dall’ipocrisia con la quale è stato costituito. Cioè fare in modo di salvare innanzitutto alcuni dei privilegi che dovevano essere conservati a seguito della chiusura della Comunità Montana e poi in ultimo affrontare il capitolo servizi.
Siamo solidali con quei dipendenti, e lavoratori dell’Ente che in questi difficili mesi hanno continuato a prestare la propria attività nonostante la confusione regnante ai “piani alti”. Quei dipendenti, quei lavoratori che come i cittadini oggi rischiano di pagare il prezzo di mesi di non governo dell’Ente, o peggio di scelte di una amministrazione statutariamente non legittima.
Ebbene nei loro confronti, nei confronti delle loro professionalità mortificate, esprimiamo con forza tutta la nostra solidarietà umana e politica.
Un ente dove sale alla ribalta la disparità e la disuguaglianza nelle retribuzioni, tra lavoratori e dirigenti. Disparità certamente a Voi non interamente ascrivibili, ma rispetto a tale problema ci saremo attesi un diverso atteggiamento.
Tali disparità stridono con forza, se calate in una realtà territoriale che vede migliaia di disoccupati, sottoccupati o cassaintegrati. Cittadini che rappresentano l’ITALIA del cittadino comune che tira la cinghia e non arriva a fine mese. Ci chiediamo se per quanto sopra non sentiate un disagio, non diciamo politico ( come dimostrano le vicende nazionali ) ma almeno umano.
Appalti affidati con modalità anomale, questione su cui la Minoranza non ha mai ricevuto convincenti risposte, è il caso della Telecentro.
Ed a riprova del vostro disinteresse è tutto il settore dedicato alla forestazione, che dovrebbe essere uno dei capisaldi di questa specie di Unione, che si dichiara a parole Montana, e che ha visto drasticamente ridurre, prima il personale fino addirittura a metterlo alla porta, come la cronaca di questi giorni ci insegna.
Quindi cari Sindaci, sarà mai possibile togliere qualche dirigenza di troppo e trovare il sistema di premiare le mansioni più utili, come ad esempio quelle degli operai forestali?
Fate o no parte del PD che ci governa dall’alto al basso? Tirate allora fuori per una volta gli attributi e dimostrate di amare questo territorio, portandoci ricchezza e non i vostri problemi di condominio.
Dimostrate di avere una vostra libertà intellettuale. Dimostrateci di essere capaci ad elaborare politiche reali per il territorio ed a non essere più dei meri esecutori materiali di disegni altrui come è stato per la sanità, ma è stato lo stesso per l’acqua e per i rifiuti.
Sentiamo nei consigli comunali un continuo mugugnare del costo delle tariffe di cui auspicavate la riduzione.
Ora, per quanto poco si possa contare, ma posto che è sempre materia del PD, la vogliamo fare una bella riflessione in seno all’ATO RIFIUTI, il cui appalto al gestore unico SEI TOSCANA puzza come pesce avariato?
Altra prova di consistenza amministrativa della classe di amministratori pubblici che arricchisce questo Ente, sono la ciclopista ed il piano urbanistico di vallata.
Ciclopista: perché l’Unione dei Comuni ha concordato coi i proprietari la consegna dei terreni della ciclopista per soli 20 anni, senza espropriarli rendendo pubblica la pista? E tra 20 anni cosa si farà?
Piano urbanistico di vallata: perché il Comune di Poppi non approva il piano urbanistico di vallata, già finanziato dalla Regione Toscana per 250.000 euro?
Quanto la vostra capacità di trovare soluzioni politiche, ha determinato nel luglio scorso l’ingresso in una crisi di governo da cui non siano più usciti?
Vi siete inventati le dimissioni di un presidente.
Avete trascinato questo ente in tribunale a causa della vostra guerra interna, ben sapendo che il presidente legittimo non era chi si fregiava per mesi di quel titolo, fino a sfinirci con ridicoli comunicati stampa.
Ma a pagare non siete voi, sono i cittadini.
Ancora una volta i cittadini pagheranno a causa dei vostri errori. E sarà così che dovranno pagare oltre che per molti di quegli atti illegittimi firmati da un presidente illegittimo ma certificati da un segretario ancora legittimo, anche per richieste di risarcimento danni che presto cadranno dal cielo come la pioggia.
Pretendiamo pertanto (salvo vostra presa d’atto indicata in premessa), che su questo ente sia richiamata una ispezione ministeriale che ne accerti intanto la regolarità nell’adempimento dei suoi servizi. Posto che ci viene riferito che accedere agli atti è un’impresa anche per il suo Presidente.
Ci riserveremo pertanto all’esito dell’ispezione ministeriale ogni ulteriore valutazione, tra cui il tema del Commissariamento dell’Unione, peraltro già abbandonata dall’ambiguità di qualche Sindaco che pure in uno dei momenti più difficili come quello che stiamo vivendo, per ragioni di opportunità politica, continua a mandare nelle discussioni un suo delegato.
La misura è perciò colma. Rappresentiamo tutto il nostro disappunto davanti al Vostro modo egoistico di amministrare, rivolgendoci a tutte le forze politiche a Voi alternative, affinché ci sollevino dalla situazione fallimentare che è davanti agli occhi di tutti.
Per il bene dei cittadini che oggi pagano per colpe che non hanno.

GRUPPO DI MINORANZA ALL’UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO