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giovedì, 30 Giugno 2022

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La replica finale di Manneschi

DELLA SERIE: L’OPERA INFATICABILE DEI VIGILI DEL CASENTINO. Buonasera, Vi chiedo per l’ultima volta ospitalità, cioè non risponderò più sull’argomento perché una cosa estremamente seria, e per me anche grave, sta rischiando di diventare una barzelletta. Vado per punti, sperando così di aderire alla massima comprensione; volendo ancor più necessaria per la manifesta incomprensione del mio scritto:

A. Non ho mai pensato, né tanto meno scritto, con l’intenzione di sindacare l’operato dei Vigili –  matricola 4 e 11 – perché hanno fatto il loro dovere applicando la legge; infatti ho pagato senza nulla obiettare.

B. Altresì, ho inteso esprimere il mio dissenso al solo livello politico – appunto al Sindaco – cui dipende il dovere di indirizzare l’operato dei Vigili, anche quando il loro servizio è demandato a un prestatore esterno, in questo caso l’Unione dei Comuni. In altri termini, e vorrei che questo concetto fosse chiaro: l’azione politica non è delegabile e quindi l’Ente gestore può operare solo nella piena adesione alle indicazioni delle singole amministrazioni consorziate. L’elusione di questo principio costituisce l’abdicazione della politica che riconosco sia purtroppo ricorrente, ma la frequenza non legittima quello che invece va individuata come patologia, frutto dell’inadeguatezza del personale politico stesso.

C. Fa tenerezza la veemenza con la quale i Vigili difendono il Sindaco, li comprendo anche. Ma se un qualunque cittadino esprimendo il proprio legittimo pensiero (non su una sanzione per la quale non avrei perso tutto questo tempo) rischia di essere tacciato di lesa maestà, si può dire che “siamo alla frutta”?  E poi, per soprammercato, far provare “rabbia” e costringere a uno sforzo letterario 2 stipendiati che non hanno capito e che per la loro condizione avrebbero dovuto capire meglio degli altri come, in fondo, quello che ho fatto è più a loro pro che nel mio personale interesse.

Ringrazio la redazione della pazienza per questa mia breve lotta contro i mulini a vento. Confesso, però, che manterrò un’intima speranza che qualcuno voglia continuare in questa battaglia di civiltà, senza il timore di urtare l’altrui suscettibilità.

Cesare Manneschi

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