di Federica Andretta – Alla Verna alla scoperta dei luoghi e delle suggestioni che ispirarono le creazioni del grande Michelangelo Buonarroti. Non molti di voi forse sanno che un importante artista del Rinascimento di fama internazionale trasse ispirazione dal Casentino per la realizzazione di una delle sue opere più famose, la “Creazione di Adamo” visibile sulla volta della Cappella Sistina, a Roma, assieme ad un altro suo inestimabile affresco, il “Giudizio Universale” ammirabile sulla parete frontale della Cappella.
Una figura di rilievo le cui origini si ritrovano proprio qui nella nostra vallata. Nato a Caprese il 6 marzo del 1475 (o a Chiusi?), questo personaggio è conosciuto dal grande pubblico anche per altri suoi immensi capolavori quali il “David”, la “Pietà”, il “Mosè” e le “Tombe Medicee” all’interno della Sacrestia Nuova di San Lorenzo a Firenze. Ebbene sì, stiamo parlando del grande Michelangelo Buonarroti!

Il Casentino visto con gli occhi di Michelangelo
Durante il nostro viaggio alla scoperta di Michelangelo nei territori casentinesi che tanto gli furono cari, siamo attraversati da mille emozioni e da quella insaziabile sete di sapere… Non appena avvistiamo lungo la via i due grossi pannelli informativi, i cartelli turistici e le varie insegne stradali ci avviamo a percorrere una stradina in discesa che ci conduce finalmente verso la leggendaria “Roccia di Adamo”.
Ci troviamo a Chiusi della Verna e tutto intorno a noi regna il silenzio e la pace tipica di un luogo sacro dove il tempo sembra essersi fermato, rimasto esattamente come allora. Così per un istante proviamo ad immedesimarci nell’artista immaginando che cosa egli possa aver provato dinanzi a un panorama talmente straordinario da togliere il fiato.
Mentre crediamo di conoscere tutto della nostra valle, finiamo per dimenticarci ciò che altri invece trovano prezioso. Improvvisamente, la nostra riflessione viene interrotta dall’arrivo di un anziano signore che incontriamo lì per caso a passeggiare. “Tutti conoscono la storia…” Ci dice Livio
Partiamo dalla “Creazione di Adamo”. Se confrontiamo il paesaggio che appare nel dipinto con quello della Verna, si riscontra immediatamente una certa somiglianza palpabile nella sagoma della montagna, che ricorda quella del Monte Penna, e nella roccia stessa su cui Adamo nudo sta semidisteso, situata di fronte alla Podesteria di Chiusi della Verna (al tempo antica dimora della famiglia Buonarroti dove soggiornò il padre di Michelangelo, Ludovico Leonardo durante il suo mandato come Podestà).
Roccia definita appunto “Roccia di Adamo” per questa sua impressionante realisticità fotografica. E le foto che scattiamo parlano da sole. La suggestiva visione che si presenta dinanzi a noi conferma quanto affermato dalla storia e dalla critica d’arte. L’atmosfera che si respira è davvero magica, resa ancor di più dalle mura del Castello del Conte Orlando Catani che maestose si erigono sopra di noi. Ma ad aggiungere un elemento di sacralità (tipico anche del luogo) a pochi passi dalla roccia troviamo la Chiesa di San Michele Arcangelo fondata nel 1338 dai Conti Tarlati e la grotta con la statua della Madonna di Lourdes (“nascosta” dietro una delle rocce sottostanti il castello) scolpita da Antonio De Vivo nel maggio del 1953 in onore della nascita del figlio Alessandro. Ma a ricordarci l’importanza che la vallata ha rappresentato per Michelangelo sono anche altre sue inestimabili opere come il “Tondo Doni”, la “Crocifissione di San Pietro” e la “Conversione di San Paolo” dove il monte della Verna ricompare in tutta la sua maestosità.

La Rievocazione Storica
Ogni anno la terza domenica di luglio si tiene la consueta “Rievocazione Storica” allestita dal Gruppo Storico ProLoco La Verna che con il meraviglioso corteggio storico de “La donazione del Monte della Verna a Francesco d’Assisi” e il percorso enogastronomico itinerante medievale “Alla Corte del Conte” coinvolge grandi e piccini. Evento quest’anno giunto alla sua settima edizione e tenutosi il 16 luglio scorso, con il tradizionale corteggio storico per celebrare il viaggio che il Conte Orlando Catani di Chiusi fece nel 1214 dal suo castello verso la foresta della Verna per incontrare San Francesco e i suoi confratelli che lì erano saliti per il loro ritiro spirituale. Ma tutto ebbe inizio l’8 maggio 1213 da quell’incontro avvenuto presso il castello di San Leo nel Montefeltro tra San Francesco e il Conte il quale, colpito dalle sue parole, gli offrì in dono il monte della Verna. Circa un centinaio di figuranti, cavalli e cavalieri hanno sfilato per le strade del paese con la favolosa esibizione degli sbandieratori a far da sfondo al corteo in un clima di festa con piatti tradizionali tipici medioevali e musiche d’epoca, con spettacoli di giocolieri e di mangiafuoco.
Le radici del corteggio storico sono ben più remote e antiche di quanto si possa concepire, poiché risalgono ben agli anni 50’. Questo popolare corteo è stato successivamente interrotto per poi essere ripreso nuovamente intorno agli anni 87’-88’ tanto da essere portato avanti con successo fino ai giorni nostri. Ma è solo da sette anni che al corteggio storico è stato aggiunto anche il percorso enogastronomico.
Un evento questo molto sentito e amato dalla popolazione e non solo, come ci dimostra una coppia di turisti che vediamo aggirarsi stupiti tra questi luoghi. Michelangelo è forse ancora non molto conosciuto da tutti i casentinesi o almeno da quelli che risiedono in altri comuni della vallata. Speriamo che le nostre parole possano essere per voi l’occasione per prendere consapevolezza del fatto che basta non andare troppo lontano per assaporare un pezzo del nostro patrimonio artistico e culturale, perché (si sa) a volte il tesoro è più vicino di quanto si possa pensare!

(tratto da CASENTINO2000 | n. 288 | Novembre 2017)

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