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domenica, 5 Dicembre 2021

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La sorgente solforosa del Mulino di Moggiona

di Terenzio Biondi – Non sono certamente da bere le acque della Sorgente Solforosa del Mulino di Moggiona, ma di guarigioni prodigiose ne hanno fatte (e ne fanno) tante.
La sorgente è proprio sulla riva del Torrente Sova, poche decine di metri a monte del vecchio mulino.

Lo senti già nell’aria, quando ti avvicini, quell’odore acre di zolfo, che si fa più intenso quando arrivi alla sorgente: un fango nerissimo che corre lento verso le acque del Torrente Sova e che non deve piacere affatto ai pesci. Infatti, come tutti i pescatori della zona ben sanno, non troverai una trota nelle pozzette a valle della sorgente per un centinaio di metri.

Di questa sorgente e dei suoi fanghi “miracolosi” se ne parla in antichi testi. Miracolosi soprattutto in tante malattie della pelle.

E che lo siano veramente lo testimonia, fra l’altro, quello che è accaduto qualche anno fa al giovane Arturo di Poppi.
Aveva una terribile acne che quasi gli sfigurava il volto e le compresse e le pomate che usava ormai da mesi servivano a ben poco. Quasi per scherzo, andando a pesca nel Torrente Sova presso il Mulino di Moggiona e saputo delle proprietà terapeutiche della Sorgente Solforosa, si coprì volto e collo con il fango nero della sorgente e lo tenne così per qualche ora. Il giorno dopo gli sembrava di stare meglio e, con la scusa di catturare qualche trota che gli era sfuggita il giorno prima, torna a pescare presso il Mulino di Moggiona.
E così via.
In un paio di settimane ottenne il miracolo: l’acne che lo tormentava da mesi era sparita (e con le trote del Torrente Sova aveva riempito il freezer di casa).

Non so se il merito se lo siano preso le compresse e le pomate del dottore, ma la verità è quella che vi ho appena raccontato.

Se soffrite di acne e malattie simili della pelle e le medicine non vi soddisfano, potete provare con i fanghi della Sorgente Solforosa del Mulino di Moggiona.
Tentar non nuoce.

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