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domenica, 3 Luglio 2022

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La tela del ragno

Riceviamo e pubblichiamo. In Regione qualcuno ha iniziato a tessere la tela della fusione a due. (Bibbiena-Ortignano). Dopo i preliminari giocati sui giornali, ora si passa alle prime allusioni in conferenza dei capigruppo regionali. Poi passeremo agli accordi in Commissione per poter giungere finalmente in Consiglio Regionale per la sentenza sulle fusioni. Ma come è possibile che la politica si possa anteporre a delle regole stabilite prima dell’esito delle fusioni.

Le impegnative presenti nell’ordine del giorno n^ 626 del 26 aprile 2017 e nella risoluzione del 6 aprile 2017 parlano chiaro: Il Consiglio Regionale si impegna… a fondere nel caso che la somma dei si di tutti i comuni interessati superi il 66% oppure vinca il si su ciascun comune. Anche l’art 60 del regolamento fusioni relativo al loro svolgimento prevede quesiti specifici in caso di fusioni con minori comuni. E il referendum di Bibbiena non aveva questa tipologia di quesito.

Ma allora come mai sono iniziati tutti questi movimenti, schermaglie e pre-colloqui informali in Regione? Non è che per caso anche questa volta la politica voglia stravolgere e farne carta straccia di regole già votate? Non è bastato il grande pasticcio fatto con la doppia fusione dove Chiusi era caratterizzato come massimo comun divisore o intersezione di due insiemi comunali? Se poi si tratta di urgenze di ricandidature allora… abbiamo toccato proprio il fondo.

Luciano Parri, Delegato Provinciale PD Bibbiena

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