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giovedì, 30 Giugno 2022

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L’ampliamento della “Rsa di Ponte a Poppi”
 è finalmente una realtà

Sabato 17 ottobre alle ore 11.00 l’inaugurazione. Oggi la Residenza sanitaria assistenziale di Poppi è un fiore all’occhiello per la Toscana grazie ai lavori di innovazione portati a termine. Un risultato reso possibile dalla sinergia tra Cooperativa Elleuno, il Consorzio Arco, il Comune e la Regione Toscana grazie all’Usl 8 Distretto Casentino. Taglio del nastro con il sindaco di Poppi, Carlo Toni
Iniziati nella metà del 2013, i lavori di innovazione e di ampliamento della Rsa di Ponte a Poppi a Poppi (Arezzo) sono stati portati a termine. E sabato 17 ottobre alle ore 11, all’inaugurazione in via Cappuccini 14, ci sarà anche il sindaco Carlo Toni. Un grande risultato raggiunto con successo grazie alla sinergia tra la Cooperativa Sociale Elleuno, il Consorzio Arco, il Comune di Poppi e gli enti del territorio, in particolare la Usl 8 Distretto Casentino, la quale acquisirà a patrimonio la struttura, secondo le previsioni della gara di concessione. Oltre al primo cittadino “protagonista” del taglio del nastro, ci saranno anche autorità locali, rappresentanti della Usl 8 e di Elleuno, oltre al parroco che benedirà la struttura.
Entrando nello specifico dei lavori di innovazione, tra gli obiettivi raggiunti, molto importante è stato quello di aver voluto rendere ancora più accogliente e sicura la residenza toscana, attrezzata per accogliere anche ospiti con gravi patologie grazie ad alti livelli di comfort abitativo.
Sono disponibili nuovi spazi studiati ad hoc per gli anziani, come i nuclei di cure intermedie specializzati in fisioterapia, ossigenoterapia, tutti focalizzati al recupero funzionale degli assistiti. Inclusi anche interventi di sollievo temporaneo.
Tra le novità, un nucleo dedicato alle malattie degenerative, specializzato su pazienti non autosufficienti con disabilità cognitiva comportamentale (Alzheimer): gli ospiti d’ora in poi, avranno accesso diretto al Giardino Alzheimer, un percorso realizzato con affermate tecniche di prevenzione (elementi arborei privi di spine, non tossici in caso di ingestione, con essenze odorose e di differenziata fioritura per esercitare lo stimolo dei sensi) e la cui totale assenza di dislivelli, permette una sicura deambulazione nel perimetro.
Tra i punti di forza, troviamo una cucina completamente nuova con pasti realizzati in struttura: in questo modo, il menù, anche se già autorizzato e prestabilito, potrà subire variazioni in base alle esigenze improvvise dell’ospite. Il menù, inoltre, con la tabella dietetica, viene visionato e approvato dalla dietista dell’Azienda Labor Chimica di Arezzo per garantire alle persone l’apporto nutrizionale corretto.
Per la realizzazione dei lavori la cooperativa sociale si è avvalsa della Società Il Castello Srl, Lignani Impianti, Frangioni Termotecnica e lo Studio di progettazione Tonben (tutte realtà toscane).
Una struttura, quella di Poppi, che oggi dispone di 79 posti letto, così divisi: 58 modulo Rsa, cioè per non autosufficienti, 4 modulo Alzheimer, 4 modulo cure intermedie, 4 modulo motorio, 9 modulo autosufficienti. La Residenza è montata “interamente a secco”: poggia su sistemi ecologici, grazie all’utilizzo di materiali compatibili con la tutela dell’ambiente, termoisolanti ed è realizzata con le migliori tecnologie antisismiche e con ridotti fabbisogni energetici. All’interno della Rsa vi lavorano oltre 50 persone tra operatori sanitari, assistenziali, ausiliari e amministrativi.
La RSA eroga prestazioni socio-sanitarie, di tipo assistenziale, sociale, infermieristico, sanitario, fisioterapico, alberghiero e ricreativo culturale; è inoltre attenta ad attuare ogni adeguamento che si renda necessario sia per soddisfare i bisogni degli ospiti.
La struttura svolge attività in rete con gli altri servizi. Esiste, infatti, coinvolgimento e partecipazione alle attività delle comunità locali.
Da segnalare infine che presto sarà attivata anche la Cartella sanitaria informatizzata per la gestione del paziente, il dialogo con il medico curante e la trasparenza dell’assistenza nella relazione con il familiare.

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