I lavoratori della Provincia di Arezzo, uniti ai dipendenti del Cinpa,di Artel, di Agriforest e agli Operai Forestali, ritengono immutate le preoccupazioni ed i pericoli dello smantellamento dei servizi pubblici erogati e per la perdita dei posti di lavoro che per l’anno 2015 sonoprevisti dai tagli della manovra di stabilità approvata.
Per questo hanno attivato presidi interni all’Ente per sensibilizzare einformare i cittadini circa le conseguenze e le ricadute che i tagli finanziari di oltre 8 milioni di euro per l’anno 2015 e di più di 16
milioni di euro per l’anno 2016 produrranno. Oltre alla Legge diStabilità si aggiungono le conseguenze derivante dallo sforamento delpatto di stabilità interno dell’Ente dovuto ai pagamenti tempestivi
alle imprese per gli investimenti realizzati nel territorio.
Ciò sta causando l’interruzioni di alcuni servizi indispensabili aicittadini come parte del pronto intervento sulle strade, gliinterventi straordinari per la difesa del suolo, la sorveglianzacostante del territorio o l’erogazione ottimale del riscaldamentonelle scuole. Situazione resa più complicata per le incertezze sul futuro dei dipendenti dovute alle procedure di mobilità ancora daattivare e per le pesanti ripercussioni che le sanzioni per lo sforamento del patto di stabilità produrranno per l’anno in corso e
per il prossimo e che il decreto “Milleproroghe” per le timide normeche contiene non riuscirà a limitare.

I dipendenti della Provincia di Arezzo, vista la situazione in atto esenza alcuna garanzia di percepire il salario accessorio, continuanoperò a garantire con la propria opera la percorribilità delle strade
infatti:
– in Casentino sono stati attivati dal sabato 27 Dicembre dalle ore 16,00 alle ore 22,00 n. 4 mezzi operativi spalaneve con personale della Provincia e n. 7 mezzi in appalto che hanno liberato le strade
prima dalla neve e il giorno successivo (Domenica) dalle 4,00 del mattino fino alle ore 13,00- con ripresa fino alle 21,00- con altri mezzi operativi della Provincia per spargere il sale nei valichi della
Consuma, della Calla e dei Mandrioli;
– in Valtiberina gli interventi si sono concentrati nella strada Merecchiese, nella Libbia e nella 49 Sestinese impiegando n. 7 operatori – 4 dipendenti interni alla guida di mezzi operativi e 9 operatori esterni sia nel pomeriggio di sabato che la mattina di domenica dalle ore 6,00 fino alle 21,00 con passaggi anche nella notte di domenica per la formazione del ghiaccio.

In che modo dal 1 gennaio 2015 il Governo ha deciso di mantenere taliservizi? Come pensa che verranno garantiti i servizi con il nuovo riassetto della Regione Toscana? Per il momento si stanno producendo
blocchi operativi dei servizi ai cittadini e perdita di posti di lavoro!
O forse il disegno vero consiste nella disgregazione dei servizi pubblici erogati delle Province e nella dispersione delle professionalità interne quale unico risparmio certo mentre gli “inutili” restano comodamente al caldo di inverno e al fresco d’estate?

Le manifestazioni di lotta dei dipendenti della Provincia di Arezzo, volte a salvaguardare i servizi erogati ai cittadini e i posti di lavoro, saranno pertanto intensificate a partire dai primi giorni del mese di gennaio sia per informare la cittadinanza per la chiusura dei servizi erogati ma anche per sollecitare l’approvazione della legge regionale di riordino, come da impegno assunto dal Presidente Rossi.

R.S.U. DELLA PROVINCIA DI AREZZO