Dopo essere stata una piscina, un’oasi naturalistica con tanto di fauna acquatica, la parabolica mezza curva di Santa Mama (costata svariati milioni di euro e svariati anni di realizzazione), ancora fa parlare di sè e sorprende di nuovo tutti i poveri cristi che percorrono la nostra eroica 71 per e da Arezzo. Ora si possono ammirare le FONTI. Non sappiamo se di acqua curativa o no, ma comunque fonti copiose di acqua che si riversa nel tratto stradale appena realizzato. A proposito, tutti ormai abbiamo provato la famosa “Santa Mama’s experience” cioè quello strano andamento sussultorio che si prova quando si transita sulla nuova variante. Il “cemento ballerino” di Santa Mama è un voluto regalo fatto ai casentinesi sotto forma di un dolce massaggio epidurale o è solo un’altra cazzata fatta tra le tante? Propendiamo per la seconda.

Tornando alle nostre fonti, in una di esse, più piccola e raccolta, è stato anche eretto un grazioso monumento, quasi un altare a ricordo e prece. Pensiamo come sarà gustoso quando quest’acqua, che copiosa sgorga dal muro, gelerà sul tratto stradale. Veramente bello.

Tutto è documentato nelle foto e ogni altro commento è davvero superfluo. Ma adesso capiamo perchè non c’è stata per Santa Mama la solita roboante inaugurazione con buffet e banda al seguito e stuole di ridenti leccaculo. Non c’era e non c’è proprio nulla da festeggiare.

Il Badalischio