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venerdì, 1 Luglio 2022

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Le fusioni infiammano i Consigli Comunali

“Pretendiamo chiare e nette risposte “Chiediamo alla Regione Toscana e al PD in particolare, partito di maggioranza in consiglio regionale, di prendere posizioni sul tema fusioni .” Parte a raffica il consigliere comunale di Ortignano Corazzesi nella seduta aperta del 30 luglio scorso. In un documento, depositato al consiglio dichiara, che è impensabile che la politica casentinese deve sottostare all’individualismo di qualcuno o alle ripicche personali. Dico questo, continua il consigliere, vedendo, come di fronte ad una tematica aperta al confronto con tutti i cittadini casentinesi, alcuni sindaci programmano il consiglio comunale nel medesimo giorno e alla medesima ora. Questo clima non aiuta i cittadini, anzi, li penalizza, e svaluta ancor più il nostro territorio, rendendolo ancora più frazionato. Nel mese di giugno si sono conclusi i lavori della commissione della governance per un nuovo assetto istituzionale casentinese con un chiaro obbiettivo: la costituzione di 4 comuni per avere Enti più efficaci e competitivi. Non solo, in campagna elettorale, la posizione del maggior partito casentinese era chiara e nettamente favorevole alle macro fusioni. Ed oggi, il silenzio assoluto. Perchè? Corazzesi continua nel documento ad esprimere il suo personale pensiero sugli ultimi fatti avvenuti. In conseguenza anche alle posizioni politiche prese dai rappresentanti regionali in campagna elettorale il 19 giugno i consigli comunali di Ortignano e Bibbiena hanno deliberato la proposta di fusione fra i due comuni e comuni limitrofi che volevano aderire al progetto. In molte occasioni mi sono, come consigliere di minoranza, confrontata con il sindaco Versari su tante tematiche a volte con toni pacati a volte con toni più alti con rispetto reciproco. Ritengo doveroso dire che il sindaco e tutto il consiglio ha dimostrato il vero significato della parola democrazia popolare, senza steccati, senza pregiudizi ,da parte di tutti ,cercando di portare a casa un progetto buono per i cittadini, segno di maturità e di riflessione politica .Ai consigli comunali di Ortignano e Bibbiena si sono allineati ben 972 cittadini del vicino comune di Chiusi ,che tramite un comitato spontaneo, chiedono di aderire al progetto. Democrazia? No grazie è stata la chiara risposta del sindaco Tellini e dei consiglieri di maggioranza. Ricordiamo e rimarchiamo che il sindaco di Chiusi ha vinto per soli due voti ,è stato il primo a ritirare le funzioni all’Unione e ci sono molti più cittadini che hanno firmato rispetto ai voti presi dal sindaco alle ultime elezioni. “Il popolo è sovrano e un amministratore che non ascolta il popolo è la più alta forma di antidemocrazia “Di fronte al silenzio del loro sindaco , di certo, non si calmerà la passione, il cuore, la volontà di 1000 persone che chiedono risposte alla Regione Toscana ” E queste risposte le vogliamo anche noi come consiglieri di Ortignano Raggiolo. Non possiamo far finta di niente dopo la delibera approvata in consiglio comunale. Non starebbe certo a me dirlo, ma il sindaco di Ortignano ha dimostrato una forte responsabilità amministrativa, dando la possibilità ai cittadini di decidere il proprio futuro. Adesso la palla passa alla Regione, e ci auguriamo che prenda una posizione sulla proposta di Ortignano-Bibbiena e 1000 cittadini (su 1400 votanti) di Chiusi della Verna. Versari è un sindaco politicamente vicino al PD, come lui ha sempre dichiarato, e a volte ha dovuto anche fare scelte ,forse non sempre da lui condivise, per linee dettate dalla politica. Adesso la politica e il partito non possono fare orecchie da mercante, lavandosi le mani e lasciando un suo sindaco da solo al confronto con i cittadini facilitando chi, invece a colpi di maggioranza, limita la libertà di pensiero ai propri abitanti. Troppo facile !Sono pronta come consigliere, ma soprattutto come cittadina casentinese ad appoggiare i sindaci di Ortignano, di Bibbiena e i cittadini di Chiusi in questo percorso e a manifestare pacificamente di fronte alla Regione per il valore assoluto e imprescindibile che ha la democrazia.
Laura Corazzesi

IParole parole parole…cosi cantava Mina nel lontano 1972…e cari cittadini questa è la canzonetta che cantano gran parte dei politici casentinesi (il sindaco di Chiusi in primis) pur di mantenere la propria poltroncina che è diventata sempre più piccola e povera.
Anzi più poveri siamo noi cittadini del Casentino che ci ritroviamo con un situazione disastrosa dal punto di vista economico (lavoro e tasse) dal punto di vista sociale (ospedale) e dal punto di vista infrastrutturale (viabilità).
PIU’ POVERI SONO I NOSTRI GIOVANI CHE IN ETA’ DA LAVORO SI VEDONO COSTRETTI ANCORA A CHIEDERE LA PAGHETTA AI PROPRI GENITORI PER POTER ANDARE AVANTI INVECE DI PROGETTARE IL FUTURO COME SAREBBE GIUSTO.
E il sindaco di chiusi cosa fa? Pubblica la canzone di Peppino di Capri Champagne come se ci fosse da brindare per qualcosa dopo un consiglio comunale che ha visto l’aumento di tutte le possibile tasse ai cittadini di Chiusi, dopo che nella settimana antecedente al consiglio si è vantato di aver revocato la tanto discussa tassa di soggiorno che lui stesso voleva mettere, speriamo che in fase di approvazione del bilancio non ritorni magicamente fuori perché sarebbe disastrosa per il turismo del nostro Comune.
Ma veniamo a noi, come potete leggere anche dalle immagini, il Consiglio Comunale ha (l’h ci vuole) respinto la petizione popolare di firme raccolte dal nostro Comitato e quindi i consiglieri (eletti magari con anche solo 15 preferenze) credono di sapere meglio degli stessi cittadini che li hanno eletti cosa è meglio per il Comune di Chiusi della Verna.
Cosi facendo hanno dato un esempio di poca democrazia mai visto prima e dovranno rendere conto delle proprie decisioni alla propria coscienza in primis e soprattutto ai cittadini di Chiusi. Come faranno a spiegare a 972 persone che non hanno il diritto di dire la propria opinione sul tema della fusioni, come faranno a spiegare ad uno ad uno che solo loro hanno il diritto di decidere circa le sorti del nostro Comune.
Il sindaco dice che non siamo civici, perché ci siamo rivolti al consigliere Stefano Mugnai (FI) affinché presenti in Consiglio Regionale la proposta referendaria di fusione dei comuni di Bibbiena-Chiusi della Verna-Ortignano Raggiolo.
Forse il sindaco si dimentica tutte le volte che ci siamo rivolti a lui e ai consiglieri del nostro comune chiedendo invano che prendessero in considerazione la nostra petizione popolare ma lui ci ha sempre risposto che neanche ci riconosceva. Intendiamoci non ci sentiamo offesi perché non siamo riconosciuti da questo sindaco ma reputiamo che un sindaco non può non riconoscere la maggior parte dei cittadini del proprio comune, questo è inaccettabile. Abbiamo scelto la strada della petizione popolare proprio per passare prima dal consiglio comunale senza arrivare a nessuno scontro frontale.
Inoltre il sindaco sa benissimo che comunque ci siamo rivolti anche a consiglieri regionali del suo partito (PD), che di democratico ha solo il nome perché dopo che il Sig. Dindalini ha pubblicato su tutti i giornali che il Partito Democratico locale è favorevole alle proposte di Fusione, si è guardato bene dal portare avanti l’unica proposta di fusione concreta che gli era arrivata sul suo tavolo. Forse per non andare contro un sindaco PD? Ma allora siamo alle solite, non è un problema di cosa è meglio per i cittadini, è un problema di gestione del potere e la strada delle fusioni va bene solamente in comuni dove poi il Partito Democratico è sicuro di vincere.
Non ne facciamo una questione politica, siamo sicuri che magari in altri posti dove prevalgono altri partiti le dinamiche siano le stesse, ma è tutto questo è avvilente.
Noi andiamo avanti e batteremo tutte le possibili strade che possono portare al Referendum sulla fusione e parleremo con tutti quelli che reputano giusta la nostra iniziativa, TUTTI!!!!!!
Parole parole parole…è intanto la nave sta affondando.
CAMBIARE SI PUO’…CON LA GENTE!!!!!!
Comitato Fusione Chiusi-Bibbiena-Ortignano Raggiolo

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