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venerdì, 6 Marzo 2026

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“Le Monache”, il primo insediamento di Bibbiena

di Giorgio Innocenti Ghiaccini – Il primo nome del poggio chiamato oggi “Le Monache” è stato “Lontrina”. Questo fu il primo insediamento di Bibbiena. Il suo nome antico comparve in un atto dell’anno 967. In quell’anno, l’imperatore Ottone I confermava a Gausfredo figlio del fu Ildebrando molte proprietà presso alcune corti casentinesi e tra queste c’era: villam q. nuncupatur Nuntrinola (villaggio chiamato Lontrina) (Regesta Cam., d. 3). Nel 1100 fu stipulato un atto di vendita presso il poggio delle “Monache” (Lontrina) vicino al castello di Bibbiena ai padri Camaldolesi: “…Act. in poio de Luntrine prope castro de Biblena…” (Regesta Cam., d. 632).

Il 26 maggio 1149 ritroviamo nuovamente il toponimo Lontrina in un atto notarile. Questo rogito intervenne tra le donne Galiena figlia di Rodolfino e Sorentina figlia di Raniero da Talla, ovviamente autorizzate dai loro rispettivi mariti, e Nicola vice di Azo priore di Camaldoli. Le due donne vendettero i beni che avevano presso la corte di Bibbiena e precisamente nel luogo chiamato Lontrina “in curte de Biblena in l. et vocabulo q. d. Luntrille” (Regesta Cam., d. 1059).

Senza dubbio su questa terra, diventata di proprietà di Camaldoli, fu eretto il convento delle monache camaldolesi stato in uso fino a metà del ‘900. Dopo la disfatta di Campaldino, i Guelfi fiorentini si fiondarono su Bibbiena indifesa e per otto giorni (dal 12 giugno 1289 al 20) la misero a sacco, ferro e fuoco e alfine fu dichiarata: “Biblenae oppido destructo”. Le violenze perpetrate fecero fuggire anche le Monache del convento di Lontrina. Le claustrali cacciate dalle sevizie si rifugiarono presso le suore di Sant’Agata in via San Gallo a Firenze e furono, dalle stesse chiamate, non più suore ma, “le donne di Bibbiena” quasi a indicare che non fossero state più consacrate.

Tornarono a Bibbiena alcuni decenni dopo e in parte, quasi certamente, a Soci. (Porcellotti, illustrazione critica …, 1997, p. 253). Sul poggio di Lontrina, il 26 di Agosto 1359, fu posto il primo campo dei Fiorentini nell’assedio di Bibbiena che si concluse con la resa organizzata da Mastro Acciaio nella notte della Befana del 1360.

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