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domenica, 5 Dicembre 2021

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L’ennesima «svolta per il Casentino»…

Quando si comincia a parlare di “vera e propria svolta per il Casentino”, cominciamo sempre a preoccuparci. Quante volte lo abbiamo sentito, amplificato dai tutti media amici e nelle decine di veline e, più recentemente, dal Sindaco influencer, da post acchiapalike e video FB autocommemorativi?

Una lunga storia di “svolte” che non hanno svoltato da nessuna parte. L’Unione dei Comuni, le varianti e variantine varie, il treno Stia-Firenze, la mitica Ciclopista che qualcuno a definito appunto “una svolta turistica per il Casentino” (…) e, in sanità, la Società della Salute (chiusa), i Patti territoriali (?!?), le Case della Salute e ora, con grida di giubilo e pacche sulle spalle tipo “visto come siamo bravi noi Sindaci!”, i fondi del PNRR. Questa magica sigla che racchiude i sogni di rinascita e sviluppo di tutta l’Europa dopo la tempesta, non ancora finita, del Covid.

Sono fondi da spendere “bene e in modo onesto” come ha detto Draghi e infatti non vorremmo che si trasformassero invece in fondi tipo Mondiali ’90… sperpero di risorse, siti abbandonati, fondi dilapidati da scelte inutili.

Dicevano che oggi si grida all’ennesima “svolta” per i fondi che dovrebbero arrivare per la sanità casentinese. Vogliamo credere che tutto andrà bene e che i cittadini del Casentino vedranno incrementati i servizi a loro riservati, ma se tutto si risolverà con trasferire gli uffici dall’ex distretto sanitario della Colombaia (altro capitolo dolente; distretto chiuso dagli stessi che oggi, se sarà ricostituito, gridano alla “svolta”…) negli edifici dell’ex ospedale di Bibbiena, ci sembra che la “svolta” sia appena un piccolo cambio di marcia.

Forse sarebbe meglio impegnare i fondi nel personale, formazione inclusa, nelle strutture medico ospedaliere, nelle strumentazioni e sulla presenza di professionisti. Per esempio, oggi si può fare una visita specialistica urologica o ortopedica in Casentino o si deve andare minimo ad Arezzo? L’importante che queste visite siano fattibili qui, in che stabile farle interessa molto meno.

Attendiamo quindi con impazienza, come tutti i cittadini della valle, che questi fondi, prima arrivino e poi vengano spesi in modo davvero efficace per la salute di tutti. Poi, a ragione, potremo parlare davvero di “svolta”.

Il Badalischio

PS Abbiamo messo la foto dell’urlo di Tardelli per ricordare a tutti che per esaltarsi è bene aspettare i momenti giusti…

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